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Convocazione congiunta delle Commissioni Consiliari di Cuneo per parlare di “Piano Strategico per lo sviluppo sostenibile” della Città di Cuneo

Rispetto al primo Piano strategico, approvato dal Consiglio Comunale nel 2006 ed avente come orizzonte temporale il 2020, il nuovo programma intende porre la sostenibilità come elemento di riferimento fondamentale per lo sviluppo del territorio e di tutte le politiche locali

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Cuneo. Giovedì 14 novembre alle 18 presso la Sala del Consiglio Comunale sono convocate congiuntamente tutte le Commissioni Consiliari permanenti per la presentazione del percorso attorno a cui si intende costruire la seconda esperienza di Pianificazione Strategica della Città di Cuneo.

Rispetto al primo Piano strategico, approvato dal Consiglio Comunale nel 2006 ed avente come orizzonte temporale il 2020, il nuovo programma intende porre la sostenibilità come elemento di riferimento fondamentale per lo sviluppo del territorio e di tutte le politiche locali. L’Agenda 2030 e gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile, approvati dall’ Onu nel 2015, costituiranno quindi il riferimento principale del primo innovativo “Piano Strategico per lo sviluppo sostenibile al 2030” di una città media italiana.

“Percorsi simili, finalizzati al raggiungimento dei 17 obiettivi indicati nell’agenda 2030, sono in corso da parte dell’Unione Europea, dei singoli stati e delle regioni, tra cui anche la Regione Piemonte – afferma l’Assessore alla pianificazione strategica Mauro Mantelli -. La scelta di convocare tutte le Commissioni consiliari – in seduta pubblica – trova la sua ragione nella natura trasversale dell’obiettivo dello sviluppo sostenibile e nella richiesta di impegno di tutta l’Amministrazione. Collettivamente e nei suoi singoli settori di intervento siamo chiamati ad operare per obiettivi interconnessi tra loro ed improntati al concetto di uno sviluppo sostenibile sia economico che sociale ed ambientaleL’Agenda 2030 dell’Onu dà atto dell’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo. Il movimento giovanile mondiale “Fridays for future” non ci chiede di essere accolto come una espressione generazionale, ma pretende dalla politica di essere conseguente, soprattutto a partire dal livello delle scelte locali. In questo modo il nostro Comune, tra i primi in Italia, si attrezza ad affrontare l’emergenza climatica, sociale ed economica con capacità di visione al futuro”.

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