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Coldiretti Cuneo: alla Stracôni cammina anche la solidarietà con i prodotti ortofrutticoli locali                  

Ortofrutta fresca delle aziende agricole Coldiretti all’Associazione Onlus di Cuneo “Pane al pane” presente al Villaggio Stracôni                  

Cuneo. Al Villaggio Stracôni che apre oggi in piazza Galimberti a Cuneo, in vista della 37esima Stracôni di domenica 11 novembre, c’è spazio per la solidarietà. A riferirlo è Coldiretti Cuneo che, forte della sensibilità delle sue aziende agricole, ha rinnovato il sostegno all’Associazione Onlus di Cuneo “Pane al pane” presente al Villaggio.

“In quanto forza sociale radicata sul territorio – spiega Coldiretti Cuneo – ci impegniamo a valorizzare e promuovere l’agricoltura come risorsa economica, umana e ambientale, costruendo sinergie virtuose volte a creare benessere per l’intera collettività. Per questo, in occasione della Stracôni, non abbiamo fatto mancare un sostegno concreto donando ortofrutta fresca delle nostre aziende agricole all’Associazione ‘Pane al pane’ impegnata in azioni di raccolta cibo per le persone in difficoltà”.

Il Villaggio Stracôni sarà una bella occasione per far conoscere ai cittadini, in occasione dell’appuntamento podistico più partecipato della Granda, le attività delle Associazioni benefiche e di volontariato che operano sul territorio e sensibilizzarli al problema della povertà, più vicino di quanto si possa pensare alla quotidianità delle città e dei piccoli centri anche in Provincia di Cuneo.

La punta dell’iceberg della povertà nel nostro Paese sono i 2,7 milioni di persone che nel 2018 sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare, secondo un’analisi Coldiretti diffusa in occasione degli ultimi dati Eurostat sul rischio povertà. La stragrande maggioranza di chi ha fatto ricorso agli aiuti alimentari lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari, che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti, sono 113.000 coloro che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,36 milioni che invece hanno accettato l’aiuto delle confezioni di prodotti.