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Cervasca, Don Tonino e Don Mariano i nuovi parroci: “Vi va di ballare?” foto

Un'omelia provocatoria e giovanile, un cammino per unire sei parrocchie dello stesso territorio, partendo dai fedeli.

Cervasca. Campane a festa per l’ingresso dei nuovi parroci nel capoluogo: Don Mariano Bernardi e Don Tonino Arneodo saranno chiamati a guidare sei parrocchie del territorio, con l’aiuto di Don Aldo Blesio, Don Guido Revelli e Don Luciano Mattalia.

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La funzione di ieri, sabato 12 ottobre, si è svolta nella parrocchiale di Santo Stefano di Cervasca, con una Chiesa gremita di fedeli e una cantoria composta da elementi di tutte le parrocchie.

Sei le parrocchie: Santo Stefano, San Bernardo, Santa Croce, San Defendente, San Michele, San Giovanni Battista.

Durante la celebrazione è stata letta da Mariuccia Bramardi (ex direttrice scolastica e presidente dell’associazione Vivere Cervasca, ndr) un’attenta analisi socio-antropologica del territorio e dei personaggi cervaschesi: “Sei realtà diverse che storicamente erano unite ma che pian piano si sono divise. Cervasca è un territorio ricco di coltivazioni ma allo stesso tempo ricco di fabbriche e boschi, lontano dalla città ma neanche troppo. Si fa ancora fatica ad integrarsi completamente nella società, specialmente per i nuovi residenti. Il gruppo giovani ha accolto una famiglia siriana che scappava dalla guerra; ma da Cervasca c’è anche gente che va via, per studio o per nuove opportunità di lavoro. Alcuni di questi tornano, altri no.”

Il logo di questa nuova avventura è una croce a forma di puzzle simbolo della “fatica e allo stesso tempo bellezza nel camminare” per rendere coese le sei realtà parrocchiali.

L’omelia di Don Mariano si è concentrata interamente su Vangelo (‘Va, la tua fede ti ha salvato’) con una chiave di lettura in stile moderno e provocatorio, come suo solito: “Voglio fare un paragone con un film che ho visto un po’ di tempo fa: “Ti va di ballare?” che racconta la storia di ragazzi appassionati a generi musicali totalmente differenti: da una parte l’hip-hop e dall’altra la musica da sala. Cosa c’entrano questi due mondi? Cosa hanno in comune? La svolta del film si ha quando un ragazzo inizia a mixare questi due generi, con non poche difficoltà legate al ritmo e alla melodia, ma lo fa accontentando tutti. Ne esce qualcosa di inatteso: tutti si divertono e scoprono generi che prima di allora erano sconosciuti. I dieci uomini del Vangelo intuiscono una possibilità e si scoprono nuovi andando e camminando. Il fatto di aver creduto nel mixaggio si riassume perfettamente nella frase conclusiva “Va’, la tua fede ti ha salvato”. E a voi, va di ballare? Vi va di mettervi in gioco? Siamo comunità diverse con persone diverse, vi va di provare a ballare?

La proposta è quella di perseguire tre sentieri: quello dell’umanità, ricordandosi delle proprie fragilità e delle proprie bellezze, quello delle fiducia, cioè darsi la possibilità di avere un futuro nuovo e quello della gratitudine in quanto un nuovo cammino spaventa ma forse rimanere fermi fa ancora più paura.

E’ stato più volte citato Don Piero, l’ex parroco di Cervasca, che ha guidato la comunità con impegno e dedizione. Nello scenario della castagnata cervaschese, il saluto a Don Piero e l’ingresso di Don Mariano e Don Tonino hanno reso frizzante l’evento.