“Racconigi chiama, la Regione risponde!” foto

La sesta commissione regionale in visita al castello reale

Nella giornata di venerdì 20 settembre si è svolto il sopralluogo della sesta commissione della Regione Piemonte presso il castello reale di Racconigi. L’iniziativa, voluta dal presidente della commissione Paolo Bongioanni, si è svolta  per verificare lo stato del castello e del relativo a parco viste le grida di allarme pervenuti da cittadini, visitatori e dall’amministrazione locale.

Al sopralluogo hanno partecipato anche l’assessore regionale Vittoria Poggio, il sindaco di Racconigi Valerio Oderda, accompagnati dal direttore del Castello Riccardo Vitale. Al termine della visita, durata circa un’ora e 40 minuti si è svolto un incontro con la giunta del comune di Racconigi a cui è seguita una conferenza stampa, svoltasi in municipio, nel corso della quale si è fatto il punto della situazione e si sono proposte quelle che potrebbero essere le soluzioni.

L’assessore Vittoria Poggio: “L’insieme delle regge costituisce il nostro patrimonio culturale e artistico, ero al corrente della situazione: un degrado che il castello e il parco non meritano. Racconigi ha una posizione strategica e deve diventare uno dei poli di attrazione del Piemonte. Sono già state stanziate risorse che servono per l’emergenza, noi andremo nelle sedi opportune per dialogare con gli interlocutori e costruire un percorso, non ci possiamo permettere di lasciare in queste condizioni una realtà così di valore”.

Continua il consigliere Diego Sarno: “Il castello fa parte dei cittadini e della città. Bisogna riportare a fruizione il castello, soprattutto in funzione del consorzio regge Sabaude”. Il presidente Bongioanni ha concluso: “Quello che abbiamo visto oggi mi fa male come cuneese, come piemontese e come italiano. Ci troviamo di fronte ad una risorsa straordinaria che può generare una ricaduta economica importante alla quale mancano la manutenzione,  interventi di ristrutturazione, di recupero, un piano di promozione e di animazione. Credo che la via maestra sia quella che ha tracciato è indicato il consigliere Sarno cioè di prenderlo in carico come Regione nella forma che si riterrà la migliore, tenendo conto che possiamo far forza sul consorzio delle Residenze reali all’interno del quale oggi ci sono la Reggia di Venaria e La Mandria. Bisogna aprire il compasso  del consorzio che credo sia lo strumento migliore, trovare le forme per sostenerlo economicamente e prenderlo in gestione. Ricordo la notte in cui Organizziamo la cena di benvenuto del Tour de France del 2007 e, quando  in volo come una mongolfiera vincolata il direttore della società ASO, proprietaria del Tour de France, Prudhomme mi disse che il parco  sembrava Versailles. Oggi il parco è una foresta in totale abbandono ed inaccessibile, questo non possiamo permetterlo”.