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A Boves la Carovana della Pace con Don Luigi Ciotti: “senza coraggio la vita è meno viva” foto

Molti temi trattati durante l'incontro in piazza Italia, in primis ecologia e rispetto, necessari per creare un mondo di pace.

Boves. Don Luigi Ciotti, ospite alla Carovana della Pace di domenica 22 settembre, ha camminato assieme ai giovani di Cuneo fino ad arrivare alla meta: Boves, luogo simbolo della Resistenza e della pace.

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L’appuntamento era per le 16 in piazza Italia: una marea di gente concentrata nella parole del fondatore di Libera (associazione contro le mafie), Don Luigi Ciotti, che ha toccato diversi temi durante l’incontro, esordendo con il ricordo di Padre Michele Pellegrino, cardinale nato a Roata Chiusani. E’ stata citata la sua umiltà di spirito nei gesti semplici, soprattutto nel racconto di un piccolo aneddoto in merito ad un colloquio personale con Papa Francesco, il quale ricorda con precisione gli aiuti ricevuti da Pellegrino ai suoi famigliari quando ancora abitavano nel torinese.

Tre quarti d’ora di intervento, nel quale non sono mancati riferimenti alla politica attuale, all’immigrazione, alle mafie, alle ingiustizie e all’ecologia: tema sentito molto tra i giovani. Così ha commentato don Luigi Ciotti: “Dobbiamo resistere. Dobbiamo farlo prima che urlino le pietre, dobbiamo dare il diritto a ciascuno di essere liberi. Le disuguaglianze, le ingiustizie, i privilegi, l’opportunismo, il vedere il male e non fare nulla… questi sono i nemici della pace. Non si tratta solo di vivere in pace, ma vivere per la pace. Dobbiamo combattere chi ha scelto la neutralità, chi mormora, chi provoca le ingiustizie. Il 20 percento dei più ricchi italiani, detiene il 72 percento della ricchezza. E’ chiaro che c’è qualcosa che non va, non possiamo stare zitti di fronte a tante cose che stanno succedendo ma soprattutto non possiamo stare inerti, ci vuole coraggio. Dobbiamo sostenere questi ragazzi (in riferimento ai ragazzi che portano la voce di Greta Thumberg e che organizzano i Friday for future, manifestazioni per il cambiamento climatico, ndr) che sono meravigliosi. Senza coraggio la vita è meno viva e l’errore più grande è vivere una vita non vissuta. Le nostre giornate hanno bisogno di silenzi e accoglienza, ci va più umanità perché oggi più che mai è forte la responsabilità di spronarci a vicenda. Stiamo andando incontro ad un nuovo umanesimo”.

Durante l’incontro si è parlato molto di ambiente e lotta per i cambiamenti climatici, in particolare con Mafalda, la giovane ragazza portavoce di un gruppo attivo e sensibile alla tematica, che ha invitato tutti i presenti alla manifestazione di venerdì 27 settembre a Cuneo per il friday for future.

Il simbolo della Carovana era una borraccia gialla in alluminio, a significare l’impegno per il riciclo e l’attenzione allo spreco: infatti la borraccia era da 0.35 l.

Tra i presenti c’era anche Natalino, il partigiano sopravvissuto alla seconda guerra mondiale (nato nel 1923), internato in Austria e ritornato a Cuneo a piedi, Alexander Herman, Maurizio Paoletti, don Luciano, il Vescovo Piero Del Bosco e zia Caterina, con il suo Taxi dei bambini (vedi sito). Tra il pubblico Chiara Gribaudo e i principali sindaci dei comuni locali, nonché il sindaco di Cuneo, Federico Borgna