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Piemonte verso una maggiore autonomia?

A settembre se ne parlerà in Consiglio Regionale. Lo scopo è quello di velocizzare l'iter per riuscire ad inserire il Piemonte nel gruppo di regioni (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) che hanno iniziato la discussione con il Governo

Nel corso della Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale, tenutasi il 5 agosto, è stato deciso che questo organismo tornerà a riunirsi il 2 settembre, dopo la pausa estiva e che nei giorni seguenti la prima Commissione inizierà l’esame della questione dell’Autonomia differenziata. Intanto, il presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia, porterà in Ufficio di presidenza le proposte di modifica del Regolamento necessarie all’istituzione delle Commissioni permanenti sull’Autonomia e sulla legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi. L’istituzione delle due Commissioni permanenti era stata richiesta da un ordine del giorno approvato dall’Aula il primo agosto.

Nel corso della seduta il presidente della Giunta regionale, Alberto Cirio, ha annunciato che il 9 agosto l’Esecutivo approverà una  proposta di autonomia differenziata per integrare quella approvata lo scorso anno dall’Assemblea. Si tratta di una delibera aperta per consentire la più ampia discussione in Consiglio e, sulla base del confronto, la Giunta formulerà un documento definitivo da portare all’approvazione dell’Aula e quindi a Roma. Lo scopo è procedere entro l’autunno per riuscire ad inserire il Piemonte all’interno del gruppo di Regioni – Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna – che ha iniziato la discussione con il Governo.

Quindi, nessuna commissione speciale presieduta dalla Lega ma gestione di una questione da sempre ritenuta politicamente la più rappresentante del pensiero leghista affidata alla Commissione Affari Istituzionali presieduta da un consigliere di Forza Italia considerato molto vicino al Governatore, Carlo Riva Vercellotti.

Alla riunione dei Capigruppo, il presidente Cirio ha spiegato di voler ampliare quanto contenuto nel documento predisposto dalla giunta guidata dal suo predecessore Sergio Chiamparino, per richiedere ulteriori competenze per il Piemonte e nella prossima riunione di giunta verrà predisposto il documento per orientare la trattativa con il governo. L’obiettivo è quello di accelerare con l’iter per recuperare rispetto a regioni come Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna che sul tema autonomia sono più avanti del Piemonte. Il proposito del governatore piemontese è quello di ottenere tutte le 23 competenze previste dal terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione.