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Lauria e “il verde che fu…”

Interrogazione al sindaco Borgna da parte del consigliere e capogruppo del gruppo omonimo, Giuseppe Lauria, sulla questione del verde cittadino

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Secondo i dati riportati sul sito del Comune di Cuneo, aggiornati al 2013, il patrimonio verde comunale conta 1.450.000 m2 di verde pubblico (ovvero quasi 1 km e mezzo), attrezzato e non, 14.000 alberi, 15 km di siepi, 450 fioriere di vario genere. Tutto ciò ha contribuito a far ottenere alla città il titolo di “Capitale verde del Piemonte”. Ed è proprio a salvaguardia di questo patrimonio verde che è da registrare l’iniziativa del consigliere comunale Giuseppe Lauria, che ha predisposto un’interrogazione al Sindaco dal titolo: “Il verde che fu…”.

Nella sua interrogazione, scritta con ironia e in tono scanzonato, Lauria premette alcune osservazioni tra cui il fatto che “si è assistito (in assoluto, o quasi, silenzio) all’azzeramento di un viale alberato cittadino”. Che vi sia addirittura una “legge che – evidentemente in alternativa alle scelte verdi di questa Amministrazione – obbliga la piantumazione di nuovi alberi in coincidenza con le nuove nascite (in questi anni 3 alberi, forse, sono stati piantumati per merito dello scrivente”.

Che, ad oggi, l’unica cosa concreta al di là delle parole sembra essere la pervicace volontà di proseguire ad ogni costo nella realizzazione di opere inutili quanto “straordinariamente” care sotto un profilo non solo economico-finanziario ma anche e soprattutto ambientale (uno per tutti, l’inutile, NON VOLUTO, parcheggio di Piazza Europa – anche lì altre piante in via di “estinzione”;

Lauria si rivolge al Sindaco Borgna chiedendo:

  • Se la “forse” lodevole iniziativa (pista ciclabile) non potesse esser realizzata senza l’inutile abbattimento del patrimonio arboreo cittadino;
  • Quali siano le verifiche effettuate sugli alberi (dei quali mi sono premurato di fotografare ogni singolo ceppo) che mi risulta abbiano fatto dire all’Assessore al “verde” (non oso pensare cosa sarebbe successo se fosse stato investito della delega al giallo) che gli alberi erano malati;
  • Se non fosse stato più semplice manutenere la salita in questione, colorandola, delimitandola così facendo al passaggio ciclo pedonale (del resto non mi risulta esserci tutto questo sbandierato utilizzo del tratto in questione): se è vero che sono sempre di più quelli che utilizzano la bicicletta è anche vero che quanti arrivano dall’oltre Gesso utilizzano con soddisfazione l’ascensore delle piscine, mentre gli sportivi (dilettanti e non) continuano e continueranno ad utilizzare il sedime stradale come in ogni altra parte della Città;

Infine, dove siano stati messi a dimora i 3 alberi (Lauria) di cui alla Legge sopra richiamata, che ricordano la nascita dei miei 3 figli in modo che possa (mi auguro) con spirito diverso accudirli e curarli nella loro crescita.

Al prossimo Consiglio comunale l’ardua sentenza…

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