Greta Colla la giovanissima saluzzese nella Nazionale italiana di Horseball campione d’Europa foto

La sedicenne pratica la disciplina da 6 anni e si allena tutti i giorni dopo gli impegni scolastici. Nel 2018 i primi successi: la vittoria del campionato italiano nella categoria allievi, il titolo di capocannoniere, il campionato regionale ed è stata capitano della squadra del Piemonte alle ponyadi vincendo la medaglia d'oro

Saluzzo. E’ arrivata una medaglia per l’equitazione italiana in questa calda estate 2019.

Gli Under 16 azzurri si sono laureati Campioni Europei di Horseball domenica 17 agosto in occasione del Campionato continentale della disciplina che si è concluso a Ponte de Lima in Portogallo. Il Team azzurro era composto da Alessandro Baroni, Chiara Baroni, Greta Colla, Massimiliano Soresi, Elia Colombo e Aurora Emiliani allenato da Fabrizio Sforza e dal Team Leader Alessandro Cagnazzi.

La vittoria è arrivata al termine di un torneo che ha visto gli azzurri battere il Portogallo per 11 a 7, poi la Francia per 9 a 8. I giovani italiani hanno poi travolto 18 a 0 il Belgio e sconfitto la Spagna in una finale finita 6 a 5 per l’Italia. Tra i neocampioni una saluzzese: Greta Colla.

Chi è Greta? Sono una ragazza nata a Cuneo il 26 maggio 2003 e fin da quando avevo 4 anni ho vissuto a Saluzzo. Mia mamma fa la casalinga invece mio papà lavora in Cina vicino ad Hong Kong nel settore automobilistico. Ho un fratello di 12 anni che deve iniziare il secondo anno di scuola media a Saluzzo. Frequento il liceo scientifico “G.B.Bodoni” indirizzo scienze applicate a saluzzo, devo iniziare il 3^ anno.

Quando ti sei avvicinata al mondo dei cavalli e immaginiamo successivamente alla disciplina dell’horseball? Ho iniziato ad andare a cavallo grazie ad una mia amica quando avevo 10 anni al centro ippico ASD Ippica Saluzzese a Lagnasco. Quasi da subito ho iniziato a seguire gli allenamenti di horseball con i pony della scuola.

Come riesci a conciliare vita privata, studi con questa passione? Quanto tempo dedichi all’allenamento? Unire scuola ed equitazione non è facile sopratutto da quest’anno che i miei genitori dopo tanti sacrifici sono riusciti a comprarmi un pony (149 cm) perché nella categoria cadetti di horseball che va fino a 16 anni si devono montare pony fino a 1 m e 51 cm. Da lì in su sono cavalli, usati nella categoria successiva ovvero i senior. Uscita da scuola svolgo subito i miei compiti per la scuola e poi verso le 16 vado al maneggio a montare la mia pony, questo tutti i giorni. Gli allenamenti sono intensi, quest’estate per preparare il campionato europeo allenavo la pony 2 volte al giorno tra lavoro in piano, alla corda e tapis roulant.

Ricordi le prime gare? Le mie prime gare le ho iniziate a 11 anni con i vari campionati regionali, italiani e successivamente ponyadi con la squadra regionale. L’anno scorso ho cominciato ad avere delle vere soddisfazioni: ho giocato con il circolo di Novi e abbiamo vinto il campionato italiano nella categoria allievi ed io ho vinto anche il titolo di capocannoniere, poi il campionato regionale con la Saluzzese, vinto anche questo. E poi ho capitanato la squadra del Piemonte alle ponyadi a Roma, dove abbiamo guadagnato la medaglia d’oro.

Cosa ci dici di questo titolo europeo appena conquistato? Questa esperienza in Portogallo è stata meravigliosa e i miei compagni di squadra erano fantastici, tutti insieme siamo riusciti a mantenere la calma anche nei momenti di difficoltà. Abbiamo iniziato il campionato con una vittoria 11 a 7 contro il Portogallo, poi una dura sfida terminata vittoriosa 9 a 8 contro la Francia, poi 18 a 0 per noi contro il Belgio e per ultima una combattutissima finale contro la Spagna vinta 6 a 5. E’ la prima medaglia d’oro italiana nella storia dell’horseball.

Era la tua prima esperienza in azzurro? Sì, era la mia prima esperienza in nazionale e anche la mia prima esperienza estera. E’ iniziata alla grande direi, ora si lavora per la Champions League che si giocherà ad ottobre in Francia a Le Mans, io parteciperò con la squadra milanese della Vallata che mi ha invitata a partecipare con loro.

Consigli per chi volesse condividere la tua passione? Il consiglio più grande che penso potrei dare è di non mollare mai, credere sempre in se stessi ed essere sempre pronti ad imparare. Prima di raggiungere questo obiettivo ho avuto delusioni e problemi, un brutto periodo con il mio pony dove pensavo di voler mollare tutto, ma per fortuna sono riuscita a resistere perché bisogna sempre ricordarsi che il cavallo non è un robot e neanche un essere umano, anche loro possono avere periodi in cui non sono al top della forma sia fisicamente che psicologicamente e tocca a noi capirli ed aiutarli, questo è sia il bello che il brutto dell’equitazione, l’unico sport in cui si è sempre in due e ciascuno deve mettere il cuore per fare funzionare la squadra. Quindi il mio consiglio è credere sempre in noi stessi e nel compagno che è al nostro fianco e non mollare mai.