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A Plodio bandiere a mezz’asta in segno di lutto per la perdita di Alessandro Sciutto

Il sindaco Badano e tutta la comunità vicini alla famiglia del ragazzino morto domenica scorsa in un incidente stradale a Borgo San Dalmazzo

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Plodio (SV). La notizia della morte improvvisa di Alessandro, nel tragico incidente di domenica a Borgo San Dalmazzo, ha scosso l’intera Val Bormida, incredula e addolorata per la famiglia Sciutto, per mamma Cinzia, papà Marcello e il fratello Christian. La salma è ora a Cuneo, e non si sa ancora se verrà effettuata l’autopsia, anche se sembra esclusa.

Il ragazzino, che avrebbe dovuto iniziare a settembre l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado a Millesimo, era conosciuto anche a Cosseria, dove ha frequentato la primaria. Come ricordano alcuni commercianti carcaresi, era un appassionato di buona cucina e gli piaceva fare personalmente la spesa per poter decidere cosa mettere in tavola, con l’avvallo dei genitori che conoscevano le sue doti da gourmet. Una perdita dolorosa, ingiusta e pesante per la sua famiglia e per la comunità di Plodio, dove viveva in località Gigli.

Da oggi bandiere a mezz’asta listate a lutto sventolano dal municipio, ed è proprio il sindaco, Gabriele Badano, che esprime cordoglio e vicinanza: “La notizia ha scioccato e intristito tutti. Non ci sono parole per un tale dolore. Rinnovo le partecipazioni e la vicinanza da parte mia, della mia famiglia e come sindaco di tutto il paese – commenta il primo cittadino – I miei compaesani hanno spontaneamente deciso di togliere le decorazioni che avevamo installato lungo le strade e intorno alle nostre abitazioni in occasione della festa del paese.

Tutti coloro che ho sentito sono profondamente scossi, alcuni mi hanno chiamato per esprimere il dolore sincero e la vicinanza sentita alla famiglia. Un dolore così grande è incolmabile, ma cristianamente voglio dire che l’amore è la sola risposta al male, che non riusciamo a comprendere, con la preghiera ci avviciniamo a Dio che è amore. Il Signore è vicino a chi soffre”.

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