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Sempre più lontana la rinascita del Cuneo 1905

Il tempo che scorre inesorabile non è alleato della speranza di rivedere il Paschiero sede delle imprese sportive dei biancorossi

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Oggi a Lucca è andata a vuoto la scadenza fissata per le ore 15 entro le quali dovevano essere depositate le manifestazioni di interesse relative all’acquisizione del titolo sportivo della Lucchese 1905. Delle tre cordate che si erano proposte nei giorni passati solo una si è fatta viva ma oltre i termini prefissati per cui ora spetterà al sindaco di Lucca stabilire d’ufficio se affidarsi a questi ultimi imprenditori o se decretare la fine, almeno per ora, del calcio cittadino. Questo per dire cosa sta succedendo all’altra società pluripenalizzata del campionato di serie C appena concluso, per la serie: mal comune non è mezzo gaudio. La Lucchese, lo sappiamo, si è salvata sul campo per poi fallire in tribunale e quindi non si è iscritta al campionato di serie C mentre il Cuneo è retrocesso sul campo, immeritatamente è bene ricordarlo, e al momento non è fallito, anche se il tribunale ha nominato un curatore fallimentare, preludio all’evento finale dopo la sciagurata stagione societaria targata Lamanna.

Ma fuori dal campo cosa sta succedendo? Il sindaco di Lucca, anche se tardivamente, ha chiesto alla FIGC di ammettere la Lucchese al campionato di serie D in sovrannumero e contemporaneamente ha lanciato un’analisi conoscitiva per verificare l’esistenza di soggetti singoli o associati interessati a rappresentare la città di Lucca in un campionato di calcio. Si erano presentate tre cordate, ma come sia poi andata alla scadenza del bando l’abbiamo detto… Quello che fugge inesorabile è il tempo, in quanto la data ultima per regolarizzare l’iscrizione alla serie D è stata fissata dalla Federazione al 29 luglio prossimo. Sul versante cuneese, vista l’immobilità cittadina (politica e imprenditoriale) e l’avvicinarsi della data limite per l’ipotetica iscrizione in extremis, pare evidente che la serie D non possa essere nelle possibilità di una nuova edizione del Cuneo 1905.

Dal Palazzo comunale l’assessore  allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Cuneo Cristina Clerico ha confermato la disponibilità dell’Amministrazione ad appoggiare nuovi progetti, a patto che siano affidabili. Non avendo la bacchetta magica l’assessore non ha potuto che dire delle ovvietà e cioè che al centro di qualsiasi progetto deve esserci il settore giovanile e poi la prima squadra e ha parlato della necessità di aprire un dialogo con la Federazione per una soluzione consona in termini di categoria. Per far ciò bisognerebbe però che dal cilindro di qualche mago uscisse, e molto in fretta, un imprenditore o un gruppo in grado di voltare pagina e far rinascere il calcio a Cuneo ma al momento è una strada molto difficile da percorrere, con le lancette che continuano inesorabili ad avanzare.

Più realisticamente potrebbe esserci la possibilità di ripartire da una serie inferiore come l’Eccellenza, magari attraverso l’assorbimento del titolo sportivo da parte di un’altra realtà locale, come quell’Olmo Donatello che alle porte di Cuneo si è dimostrata da anni società seria e in continua crescita sportiva. Suggestioni? Miraggi estivi? Forse, ma, pur ricordando che parliamo sempre e solo di sport e che i veri drammi sono altri, qualche speranza bisogna pur coltivarla non fosse altro per rispetto nei confronti dei Fedelissimi del Cuneo, gli ultimi a continuare a battersi per la loro fede sportiva.

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