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Emanuele Borello da Bra all’Austria ai Mondiali di body painting foto

Nella categoria aerografo ha conquistando il terzo posto

Bra. Lo scorso 12 e 13 luglio anche la provincia Granda era presente ai Mondiali di body painting, pittura del corpo, svoltisi in Austria a Klagenfurt.

Emanuele Borello, originario di Verzuolo ma residente a Bra, ha rappresentato l’Italia e nella categoria aerografo si è classificato tra i migliori del mondo conquistando il terzo posto.

Lo abbiamo raggiunto per conoscerlo meglio. Chi è Emanuele Borello? Son un perito elettrotecnico, nato a Saluzzo, verzuolese fin al ’99.

Quando ti sei avvicinato al mondo del body painting? Diciamo che viaggiando e vedendo i treni inizialmente mi sono appassionato per i graffiti, finite le superiori feci un corso di decorazioni e trompe l’oeil. Lavorando nella decorazione murale decisi di riprendere gli studi e feci l’accademia ramo restauro. Nel 2007 aprii la mia ditta ma dovetti chiudere nel 2013 per due brutte ernie discali che mi paralizzarono la gamba sinistra nel 2013 e nuovamente nel 2017. Nel 2015 durante la convalescenza trovai un annuncio su Facebook di una bodypainter che cercava un assistente e provai cosi a partecipare ai campionati europei. Da lì iniziai a fare competizioni nazionali e internazionali.

Quando hai capito che era la tua “strada”? Alla terza gara conobbi Alex Hansen, 5 volte campione del mondo, e la sua compagna Giusy Campolongo con cui nacque una grande amicizia. Da loro ho imparato moltissimo e ancora devo imparare! Son stato due anni al mondiale come assistente nelle categorie effetti speciali. E lo scorso anno fu il primo anno da artista ma un’esperienza da cui dovevamo riprenderci, poiché la modella ebbe problemi di salute… e per questo fu un gran correre fra competizione e ospedali. Alex nel 2015 mi fece molti complimenti e vide in me le qualità per essere un bravo bodypainter. Da allora ho investito moltissimo in quest’arte. Anche se purtroppo in italia non è possibile farlo per professione poiché è molto difficile trovare lavori retribuiti a differenza di altri eventi esteri.

In merito alla tua partecipazione ai Mondiali in Austria cosa ci racconti? Ai mondiali abbiamo gareggiato il 12 e il 13 luglio, parlo al plurale perché lavoriamo in team, bodypainter, assistente e modella, e con me per tre ore ha dipinto la napoletana Veronica Bottigliero sulla modella romana Luisa Fioravanti. Avevamo due temi da interpretare: Intergalactic Zoo e nella finale Clear Mind Clean Planet. Il primo giorno ho dipinto animali alieni liberi e l’uomo in gabbia, poiché è l’essere che si distrugge da solo, come specie e il suo stesso pianeta. Nella finale invece ho rappresentato il bisogno di liberarsi dall’egoismo e dai pensieri contorti e paranoici sul davanti e dietro Jncece la storia di Sebastiao Salgado, fotografo brasiliano che lavorò in zone di guerra per riprendersi dalla depressione da tante vite martoriate dalla sofferenza la moglie lo riportò alla natura, ricostruirono la foresta delle terre natie! Potete vedere questa storia nel film: “Il sale della terra”.

Soddisfatto per questo importante terzo posto ottenuto? Son soddisfatto del piazzamento, perché è stato un gran lavoro di studio e progettazione, se fossi riuscito a completare meglio il primo body sarebbe stato un piazzamento migliore, infatti nella finale ho ottenuto il punteggio più alto. La cosa bella delle competizioni per me è il confronto, il vedere come e dove migliorare.

Progetti e obiettivi futuri? Prossimamente voglio partecipare ad una gara in Corea del Sud a fine agosto e poi in alcuni festival negli Stati Uniti.

Consigli per chi volesse seguire un percorso simile al tuo? Il bodypaint è un mondo bello e colorato. In cui la pittura prende vita, non importa se dopo qualche ora il lavoro va sotto la doccia! Secondo me il bodypaint è terapeutico per chi si fa dipingere. Dobbiamo imparare dagli americani, si lasciano andare al divertimento, giocano con il loro corpo e non temono imperfezioni.