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Destini incrociati tra Tangenziale di Torino e Asti-Cuneo?

In relazione il bando per la concessione relativa alla Tangenziale di Torino con il completamento dell'Autostrada Asti-Cuneo. Rischi di ulteriori stop?

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi, incontrano oggi a Roma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, per fare il punto in merito al dossier relativo a opere infrastrutturali di primaria importanza per il Piemonte tra le quali quelle di interesse diretto della provincia di Cuneo: il nuovo tunnel stradale del Col di Tenda e il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo.

Recentemente il governatore Cirio ha dichiarato: “Riteniamo che entro l’estate i lavori dell’Asti-Cuneo possano ripartire, perché abbiamo fatto tutte le opportune verifiche e non c’è necessità di una preventiva autorizzazione da parte di Bruxelles”. C’è un però: a contrastare l’ottimismo del presidente Cirio aleggia l’ennesimo spettro che si profila su questa opera incompiuta.

La questione è in questi termini: il Governo, entro la fine del 2019, emanerà il bando per la messa a gara della concessione  per la Tangenziale di Torino che, scaduta da tre anni, è stata lasciata in regime di proroga alla Ativa, società la cui maggioranza è detenuta da Sias del Gruppo Gavio e da Mattioda Autostrade spa, con una parte minoritaria nelle mani della Città Metropolitana.

Come riporta in un articolo il sito di informazione lospiffero.com all’orizzonte sembrano però profilarsi  manovre per evitare o rallentare ulteriormente la gara pubblica, fatto che avrebbe un possibile effetto collaterale negativo proprio per l’Asti-Cuneo. Se, infatti, si arrivasse a un’ulteriore proroga della concessione, di fatto verrebbe vanificato l’impianto costruito dal precedente Governo e dall’ex ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio per garantire il completamento dell’Asti-Cuneo, da parte del Gruppo Gavio.

La stessa Unione Europea aveva dato il via libera all’accordo, che avrebbe permesso di mettere la parola fine alla telenovela autostradale, a patto che venissero effettuate le gare per le concessioni scadute – quindi per Ativa e per la Torino-Piacenza – fissando un ulteriore bando quando intorno al 2030 scadrà la concessione per la Torino-Milano. Per cui, se non verrà effettuato il bando con conseguente assegnazione della concessione per la Tangenziale di Torino salterà anche il completamento della Asti-Cuneo. Materia da approfondire per il presidente Cirio che potrà approfittare dell’incontro col ministro Toninelli per schiarirsi le idee al riguardo.