Una location unica per l’inaugurazione della Roero Wine & Food Academy

Una volta calata l'oscurità è stato acceso il classico farò di San Giovanni, ben augurante rito propiziatorio in favore dei prossimi raccolti agricoli, recuperando ancora una volta le vecchie tradizioni popolari unendole alle nuove attività volte alla valorizzazione del territorio del Roero

Roero. Una nutrita presenza di pubblico e una location unica hanno fatto da fantastica cornice, a Pocapaglia nella serata del 24 giugno, all’inaugurazione della sede della Roero Wine & Food Academy.

Dopo i saluti di benvenuto del neo sindaco Antonio Luigi Riorda ai numerosi Sindaci del Roero, anche quelli recentemente eletti, che nel segno della continuità sosterranno il progetto della Roero Wine & Food Academy, hanno preso la parola il Presidente Onorario Associazione Valorizzazione Roero e Direttore Sito Unesco, dott. Roberto Cerrato; Franco Artusio coordinatore Roero Wine & Food Academy; Silvio Artusio Comba presidente Associazione Valorizzazione Roero e Patrizia Rossello Direttore Artistico di Creativamente Roero.

Non ha potuto essere presente il direttore scientifico della Roero Wine & Food Academy, prof. Giorgio Calabrese, in quanto impegnato a ricevere la cittadinanza onoraria offertagli dal comune di Modica in Sicilia. Tuttavia il noto nutrizionista ha potuto salutare i presenti grazie ad un collegamento telefonico in viva voce.

Durante il suo intervento il dott. Cerrato ha consegnato a Creativamente Roero una lettera del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, in cui si comunica la concessione del patrocinio del Ministero per le attività del periodo 2019-2020.

Ė stato invece il Presidente Silvio Artusio Comba a consegnare un attestato di di riconoscenza all’ex sindaco di Pocapaglia, Giuseppe Dacomo, per l’impegno profuso in favore dell’Associazione Valorizzazione Roero.

La serata, allietata da buona musica, è quindi proseguita con una cena a base di bruschetta, carne cruda, agnolotti del plin, formaggi e torta di nocciole con crema al gianduia, il tutto con prodotti del territorio preparati da alcune Pro Loco coordinate da Beppe Vezza e innaffiato dagli ottimi vini roerini.

Una volta calata l’oscurità è stato acceso il classico farò di San Giovanni, ben augurante rito propiziatorio in favore dei prossimi raccolti agricoli, recuperando ancora una volta le vecchie tradizioni popolari unendole alle nuove attività volte alla valorizzazione del territorio del Roero.