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Saluzzo si siede nella stessa giornata a tavola in CARITAS

L'evento si svolgerà in 25 città italiane per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso

Saluzzo. Così come nei luoghi simbolo di 25 città e località italiane, da Gorizia a Catania passando per Via della conciliazione a Roma, anche a Saluzzo i cittadini si siederanno in CARITAS – corso Piemonte 59 alla Tavolata italiana senza muri tutti insieme nella stessa giornata in Italia il 15 giugno alle 12:00 (in caso di pioggia la Tavolata si sposterà all’interno del Pozzo sempre in corso Piemonte 59).

A Saluzzo la Caritas, con il progetto Saluzzo Migrante, si è fatta promotrice dell’iniziativa. Sono infatti stati invitati a partecipare alla Tavolata gli utenti del vari servizi di Caritas. Per motivi organizzativi, i posti sono limitati. Si invita quindi chi volesse partecipare a scrivere a info@saluzzomigrante.it, Andrea (328 216 7983).

L’iniziativa nazionale è promossa da FOCSIV – Volontari nel mondo in collaborazione con il Municipio I Centro Storico d’intesa con MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani con il Patrocinio dell’ UNCEM – Unione nazionale comuni comunità enti montani e come media partner Avvenire.

La Tavolata italiana senza muri si svolge nella stessa giornata in 26 città e località italiane, con le stesse modalità organizzative, con l’ausilio dei volontari, molti del MASCI e dell’AGESCI, ed un obiettivo comune: quello di sensibilizzare l’opinione pubblica che non tutti i cittadini sono dalla parte del razzismo e dell’esclusione, ma anzi molti sono a favore del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno e con chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. Tutti, insieme intorno ad un tavolo, in un luogo simbolo,con un gesto altamente simbolico: la condivisione del medesimo cibo. “La Tavolata italiana senza muri nasce all’indomani di quella organizzata lo scorso 20 ottobre a Roma in Via della Conciliazione.

Nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l’uno l’altro. Nasce dalla nostra esperienza come FOCISV a fianco ai tanti poveri e vulnerabili che quotidianamente incontriamo nelle molte periferie del mondo. Nasce dalla necessità di ricordarci che il nostro Paese è terra di migrazione. Consapevoli che in ogni angolo del Pianeta vi abitano i figli dei migranti partiti dalle nostre regioni con poche cose e tanta speranza di avere l’opportunità di potersi costruire un futuro dignitoso e possibile. Noi oggi in memoria di questi uomini e donne apriamo i nostri porti, le nostre città dando rifugio a chi scappa dalla povertà, dalla fame, dai cambiamenti climatici, dalle guerre civili, dai conflitti e dalla paura di non poter garantire ai propri figli un domani sostenibile.– ha sottolineato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV – A pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Rifugiato, che si ricorda il 20 giugno, da Roma ed in tante parti di Italia rilanciamo un appello alla fratellanza, alla condivisione, all’accoglienza verso tutti nessuno escluso.”