Cuneo24 - Notizie in tempo reale, news a Cuneo e provincia di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Barbaresco, Cà Romè apre le porte a Cuneo24 foto

L'azienda nasce nel 1980 per volontà del suo fondatore Romano Marengo

Più informazioni su

Che cosa ci spinge a dare il meglio di noi nel nostro lavoro se non la passione? Questa è la stessa cosa che il vino esprime e nel quale si identifica, come se avesse un anima propria che lo caratterizza. Oggi vi voglio parlare di una piccola azienda a conduzione familiare che ho avuto il piacere di visitare, ma che rispecchia esattamente quanto sopra detto.

La Cà Romè nasce nel 1980 per volontà del suo fondatore Romano Marengo. Grande è la passione con cui trasmette i valori di famiglia e la missione dell’azienda: qualità, onestà, rispetto per la tradizione, ricerca, respiro internazionale. L’obiettivo primario: la produzione di vini di qualità e Giuseppe (il figlio), porta avanti i principi paterni seguendo con cura tutte le fasi tecniche della lavorazione, a cominciare dalla selezione delle uve provenienti dai vigneti storici di proprietà della famiglia, situati a Barbaresco e Serralunga d’Alba, gli ultimi dei quali ereditati dalla nonna “Maria di Brün”.

Appena arrivato in azienda sono stato subito accolto come fossi amico di lunga data e la sensazione calda di una famiglia unita e armoniosa mi ha avvolto. Il sorriso e la spontaneità che sempre erano presenti sul volto di Paola durante la visita e la degustazione sono, purtroppo, ormai un valore aggiunto difficile da trovare nelle grandi e moderne aziende.

La cantina è completamente interrata e seppur costruita in tempi diversi composta da tre diversi ambienti collegati tra loro. Una camera per la vinificazione iniziale in acciaio e poi due diversi locali uno per le botti grandi e uno per la barricaia, naturalmente a parte stoccaggio e imballaggio. La produzione loro comprende: due Barbera, un Langhe ottenuto da nebbiolo e barbera entrambi provenienti dai corrispettivi terreni argillosi di Barbaresco e Serralunga d’Alba, un langhe nebbiolo. Ma non solo, perché i loro prodotti di punta sono: due Baroli “Rapet” e “Cerretta”, il primo più morbido e vellutato e il secondo dai tannini più asciutti.

Tre invece sono i loro Barbareschi: “Maria di Brün”, più leggero con profumi e sentori di frutta e viola nelle annate più giovani; il “Rio Sordo”, complesso con sentori di liquirizia e spezie come cannella, chiodi di garofano. In Bocca tannini pieni ed avvolgenti con retrogusto lungo di frutta matura. Per finire il “chiara manti”, in base alle annate ovvio, solitamente più persistente e austero.
Insomma un ottima cantina che consiglio di non farvi scappare sia per i prodotti, ma soprattutto per ciò che rappresenta.

Più informazioni su