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Arriva dalla provincia Granda l’esplosivo per la demolizione delle pile 10 e 11 del ponte Morandi

Prevista per venerdì 28 alle ore 9 di mattina l'esplosione di quel che resta del viadotto sul Polcevera

Cuneo. E’ arrivato da un’azienda cuneese l’esplosivo, 1300 kg di dinamite, che servirà per abbattere il moncone est di Ponte Morandi a poco meno di 11 mesi dal crollo.

L’esplosione è fissata alle 9 di mattina di venerdì 28 giugno. Sono arrivati sia l’esplosivo, da Cuneo, che il detonatore, dalla Spagna, la strumentazione necessaria per abbattere le pile 10 e 11 del moncone est. Tutte le esplosioni saranno mitigate da colonne d’acqua, cannoni vaporizzatori e da altra acqua che cadrà dalle vasche montate sull’impalcato.

Oggi e nei prossimi giorni gli specialisti esplosivisti della Siag di Danilo Coppe si occuperanno di collocare la dinamite all’interno del calcestruzzo, senza stoccaggio, necessaria per la demolizione e si effettueranno i test necessari affinché tutto vada come da programmi. La “stanza dei bottoni” sarà collocata, per sicurezza nella galleria prima del casello di Genova Ovest.

Sempre oggi, martedì 25 giugno, la prima gettata di cemento intorno alla pila 9, quella crollata lo scorso agosto e intanto sono in arrivo anche dalla Fincantieri di Castellammare di Stabia i primi pezzi del nuovo ponte.

3500 saranno le persone che venerdì rientrando nel raggio di sicurezza dovranno abbandonare la propria abitazione dalla mattina alla sera. Prevista la presenza del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli e tutto il managament di PerGenova, del consorzio dei costruttori formato da Salini Impregilo e Fincantieri con Italferr e quasi sicuramente anche del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Dal punto di vista della viabilità oltre al tratto di autostrada della A7 che va verso il casello di Genova Ovest chiuse via Fillak, via Perlasca, via 30 Giugno. La preoccupazione riguarda prevalentemente il traffico che dalla A7 porta al terminal traghetti per via delle partenze dal porto di Genova.