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A Saluzzo la tavolata senza muri: in 150 all’iniziativa di Caritas foto

Il cortile della Caritas di Saluzzo ha ospitato una delle 25 tavolate promosse in tutta Italia da FOCSIV per testimoniare accoglienza e solidarietà verso chi ha bisogno

Saluzzo. Il cortile della Caritas di Saluzzo ha ospitato una delle 25 tavolate promosse in tutta Italia da FOCSIV per testimoniare accoglienza e solidarietà verso chi ha bisogno Saluzzo, 15 Giugno 2019 – Circa 150 persone hanno partecipato a Saluzzo alla “Tavolata senza muri” allestita oggi (sabato 15 giugno) nel cortile della Caritas che si è fatta promotrice dell’iniziativa insieme al suo progetto presidio “Saluzzo Migrante”.

Attorno ad una quindicina di tavoli hanno trovato posto utenti della Caritas, braccianti africani arrivati a Saluzzo in cerca o che già lavorano come stagionali nei frutteti, volontari e operatori dell’Associazione Papa Giovanni XXII, del Gruppo Scout Agesci Saluzzo 1, del presidio “Dalla Chiesa” di Libera Saluzzo e della CGIL Cuneo che hanno collaborato all’evento.

La “Tavolata senza muri” nasce a livello nazionale su proposta della FOCSIV coinvolgendo 25 città italiane in un momento di convivialità per testimoniare l’impegno di organizzazioni e cittadini a favore del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno e con chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore, convinto che non tutti i cittadini in questo Paese siano dalla parte del razzismo e dell’esclusione.

A Saluzzo la “Tavolata senza muri” è stata salutata dalle parole di Monsignor Cristiano Bodo, Vescovo della Diocesi di Saluzzo, che citando Don Tonino Bello ha detto: “È importante stringerci le mani, accorgerci di chi è accanto a noi e ha bisogno di noi, di un sorriso come di una mano e accorgerci che siamo tutti uguali davanti a Dio, camminare insieme condividendo gioie e speranze. Sentiamoci amici, condividendo fatiche e gioie che la vita ci mette davanti, confidando in Dio”.

Don Giuseppe Dalmasso, Direttore della Caritas di Saluzzo ha sottolineato: “Sentitevi a casa, questa casa che vedete nel cortile della Caritas è una casa di prima accoglienza, un inizio per chi ha bisogno. Vogliamo che questa casa nel cuore di Saluzzo, vicina al Duomo, all’oratorio dove ci sono tanti giovani, vicina al PAS, sia segno di accoglienza. Chiediamo scusa se non riusciamo a fare tante cose, ma ce la mettiamo tutta per fare del nostro meglio. Ci sono tanti giovani che oggi hanno lavorato per realizzare questa iniziativa, la Tavolata senza muri che oltre a Saluzzo ci sarà in altre 25 città italiane”.

In rappresentanza del Comune di Saluzzo, la neo Assessora con delega alle Politiche sociali, Fiammetta Rosso: “Questo è un luogo che conosco bene e che mi conosce bene, in cui ho condiviso tante battaglie. Vi porto la vicinanza dell’amministrazione comunale. Condividere un pasto è una cosa che facciamo tutti i giorni, ma qui lo facciamo per dire sì ad accoglienza e comunione. Voglio augurare a tutti che questa sia anche un’occasione per dirci pronti al lavoro che ci attende insieme nei prossimi mesi”.

Alessandro Armando, referente di Saluzzo Migrante: “Oggi a Saluzzo, come in tante altre piazze e vie in Italia, le persone si siedono a tavola per conoscersi e parlare insieme. Abbiamo chiesto di aprire il cortile della Caritas per ribadire un impegno di accoglienza, apertura e condivisione”.

Sono intervenuti anche un rappresentante del Centro culturale islamico di Saluzzo, Francesca Galliano del presidio Libera Saluzzo, Davide Masera della Cgil Cuneo e Luigi Celona dell’Associazione Papa Giovanni XXIII. Il pranzo è stato servito agli ospiti dai giovani volontari del progetto presidio “Saluzzo Migrante” e dagli Scout del Gruppo Saluzzo 1 che in mattinata hanno collaborato alla
realizzazione dei gadget di autofinanziamento del progetto, magliette e zaini serigrafati a mano grazie alla collaborazione con la grafica Valeria Cardetti.