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Samuele Crosetti: da Bastia Mondovì alla BCE di Francoforte

«Un giovane – ha detto, presentandolo, il Presidente Sasso - che ha iniziato a 14 anni a conoscere il Lions, entrando nel Leo Club Carrù-Dogliani nel 2006 come socio fondatore. E che da allora ha seguito un cammino in crescendo negli studi e nella professione.

Dogliani. Serata importante quella di giovedì 9 maggio per i soci del Lions Club Carrù-Dogliani, che nella sede della “Pieve” di Dogliani, hanno partecipato a due momenti significativi per la vita del Club. È stato infatti ospite Samuele Crosetti, 26 anni, che dopo la laurea in “Scienze politiche” all’Università “Luiss” di Roma, con la massima votazione e il diritto alla pubblicazione della tesi, è stato subito assunto dalla Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza (Febaf) in Italia, per essere chiamato, dallo scorso anno, alla “European Central Bank” (la BCE) di Francoforte, dove è entrato a far parte della Commissione di vigilanza degli Istituti di Credito che ne fanno parte.

«Un giovane – ha detto, presentandolo, il Presidente Sasso – che ha iniziato a 14 anni a conoscere il Lions, entrando nel Leo Club Carrù-Dogliani nel 2006 come socio fondatore. E che da allora ha seguito un cammino in crescendo negli studi e nella professione. E mi piace che Samuele nell’ottobre del 2011, studente del 5° anno del Liceo Scientifico “Vasco” di Mondovì, fu il primo italiano a salire sul podio, al Concorso Internazionale “Young Ambassador”, tenutosi a Maastricht in Olanda. Samuele infatti era stato presentato dal Lions Club Carrù-Dogliani e aveva superato le fasi distrettuali e multidistrettuali del Concorso rappresentando l’Italia. Concorso che prevedeva la presentazione di un progetto coinvolgente i giovani che incarnano l’ESSERE e il FARE Lions, nel benessere della comunità. Un giovane che ben rappresenta il territorio, lo stesso da cui partì Luigi Einaudi, il primo Presidente della Repubblica, cui ho dedicato il mio anno lionistico». 

Poi il suo intervento. Una vera lezione sul ruolo della BCE nel controllo dei diversi Istituti bancari che ne fanno parte. «Di norma sono le banche con più di 30 miliardi di asset, ma comunque le prime tre banche di ogni Paese – ha esordito, entrando poi nel merito del ruolo della stessa – I poteri della BCE sono quelli tipici di una autorità di vigilanza. Nell’esercitarli deve curarsi di essere lungimirante, proporzionale, coerente e attenta alle specificità nazionali che non devono però risolversi in una disparità di trattamento e infine severa, equa, approfondita e conclusiva. Ovvero non basta identificare i problemi, ma suggerire la cura. La BCE esercita la vigilanza diretta su 117 banche significative dei paesi partecipanti, che detengono quasi l’82% degli attivi bancari nell’area dell’euro. Per stabilire se una banca è da ritenersi significativa si applica una serie di criteri. La vigilanza ordinaria sulle banche significative è affidata ai Gruppi di vigilanza congiunti (GVC). A ciascuna banca significativa è abbinato uno specifico GVC, che riunisce esperti della BCE e delle autorità di vigilanza nazionali».

Al termine, a nome del Lions Club Carrù-Dogliani è stata donata a Samuele Crosetti, una penna stilografica “tricolore”.