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I Biancorossi hanno bisogno del tifo di Cuneo per restare in serie C foto

Chiacchierata con Bruno Aragno, leader dei Fedelissimi Cuneo Matteotti, alla vigilia dell'ultima partita della stagione regolare

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Cuneo. Ultimo turno del campionato di serie C e situazione retrocessione e play out ancora tutta da definire. Il Cuneo gioca contro la Pro Patria, con un occhio a Lucchese – Pontedera e Alessandria – Albissola. Ma le decisioni della Lega, che arriveranno a stagione regolare conclusa, potrebbero ancora cambiare i protagonisti della lotta per non retrocedere.

Bruno Aragno, leader dei Fedelissimi Cuneo Matteotti, siamo al penultimo capitolo di una stagione irregolare, perché di regolare quest’anno c’è stato davvero poco.
Non si vede la fine quest’anno, non si vede la fine…

Bè, quantomeno quella con la Pro Patria sarà l’ultima partita della stagione, prima dei play out.
Però non sarà la fine perché bisognerà vedere cosa decideranno i grandi giudici e politici che abbiamo nel calcio.

In ballo c’è ancora l’ennesimo ricorso del Cuneo che potrebbe consentire ai biancorossi di recuperare dei punti in classifica, a questo punto preziosissimi.
Poi ci sarebbe anche il ricorso per la fidejussione Finworld, ma non credo succeda qualcosa.

Tutte decisioni, comunque, che arriveranno a campionato concluso e che potrebbero cambiare la situazione per chi dovrà giocarsi i play out e chi retrocederà direttamente tra Albissola, Cuneo e Lucchese.
Per questo dico che sono decisioni politiche, in base a quello che vorranno fare decideranno.

Quindi sarebbe già stato deciso a tavolino chi dovrebbe retrocedere…
Io ho paura, ma a pensare male a volte si indovina anche… Spero di sbagliarmi, ma ho paura che sia un po’ così.

Tornando all’aspetto prettamente calcistico, in questo ultimo turno ci sono tre incontri delicati. Il Cuneo gioca con la Pro Patria, destinata ai play off, la Lucchese contro il Pontedera e l’Albissola contro l’Alessandria, con in ballo punti per evitare i play out e punti per accedere ai play off. Che ne pensa?
Io penso che si deciderà tutto negli ultimi minuti delle partite, perché avranno tutti radioline e computer in mano per vedere i  risultati, risultati che potranno cambiare fino alla fine. Come tifoso del Cuneo io spero che vincano il Pontedera e l’Alessandria e soprattutto che vinca la nostra squadra. Però è tutto indecifrabile, non si può fare un pronostico.

Le ultime notizie societarie lasciano intendere che il ritorno dell’ex presidente Rosso, al momento con una quota minima, sia il preludio per un suo definitivo riavvicinamento. E a fine stagione molte cose dovrebbero cambiare. Voi cosa ne pensate?
Abbiamo letto l’intervista con Nitti e in questi mesi abbiamo sentito tantissime voci. A questo punto, fin che non vediamo le persone in faccia e sappiamo le cose veramente, magari con una conferenza stampa, non riesco più a fidarmi. Certamente il ritorno di Rosso significa di sicuro qualcosa, ma noi non ne sappiamo di più di così.

Il ritorno di Rosso significherebbe la fine dell’epoca Lamanna. Però, se l’ex presidente non viene affiancato e supportato da altri imprenditori si correrebbe il rischio di rivivere una situazione già vista in passato, con un Rosso stanco e sfiduciato perché lasciato da solo.
Io penso che, dopo l’esperienza passata, se rientra lo farà senza ripetere gli errori del passato. Se rientra lo farà portandosi dietro qualcuno. Noi con il signor Lamanna abbiamo avuto qualche screzio, anche a Carrara c’è stato qualche momento un po’pesantuccio, noi non vorremmo più vederlo il prossimo anno, ci ha talmente illuso che siamo stufi di parlare di lui.

Per la partita con la Pro Patria bisognerebbe fare un appello ai cuneesi, solitamente freddi e distaccati, per portarli allo stadio a tifare per i biancorossi.
Se si ama la propria città e la propria squadra, se non si viene in queste occasioni non viene mai più. Magari porteremo a tutti un the caldo, un vin brulè, perché non sappiamo più cosa fare per portare la gente allo stadio. Oltretutto la squadra gioca anche bene, con giovani che avranno un futuro. Io guardo i ragazzi e penso che magari tra due o tre anni saranno in serie A. Adesso c’è Di Lorenzo, che ha giocato a Cuneo qualche anno fa, e ora è nell’Empoli in serie A ed è vicino alla Nazionale. Perciò è bello seguire i nostri ragazzi e incitarli. Lo diciamo anche agli imprenditori locali: diamo una mano a questa squadra, che avrebbe bisogno di qualcuno che metta delle risorse.

Speriamo che dal Paschiero arrivino delle buone notizie e che si concluda al meglio una stagione tribolata a livello societario ma molto bella sotto l’aspetto prettamente sportivo.
Dobbiamo ringraziare la parte tecnica, da Borgo in giù, che hanno sempre dato  tantissimo e ci hanno regalato grandi soddisfazioni, e chi è stato vicino come tifoso, qualche giornale che ci è stato vicino, qualcuno non troppo, anzi molto lontano. Qualcuno ha dato una mano a fare gruppo per gli ultimi colpi e riuscire l’anno prossimo a vivere qualcosa di serio e di tranquillo, per non svegliarci tutte le mattine con la paura di trovare qualche punto in meno in classifica.

 

 

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