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Cuneo, piazza Europa come piazza Boves?

"Si interviene non risolvendo il problema nella zona ma aumentandolo"

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Cuneo. Nonostante l’opposizione di residenti, commercianti e cittadini, il Comune procede diritto verso l’obiettivo del parcheggio sotterraneo di piazza Europa che, con i 3,3 milioni di fondi pubblici e un contributo privato di 5,5 milioni, da individuare attraverso una gara pubblica, è  il più costoso tra quelli previsti con il Bando Periferie. I lavori dovrebbero essere affidati il prossimo autunno e dovrebbero durare 18 mesi. Dell’argomento abbiamo parlato col capogruppo di ‘Cuneo per i beni comuniNello Fierro.

Sul parcheggio sotto piazza Europa ci sono state diverse riunioni della Giunta con i residenti e con i commercianti ma sono sembrate più occasioni in cui viene imposto il punto di vista dell’Amministrazione comunale che utili ad ascoltare il parere dei cittadini. Non c’è il rischio che si replichi ciò che successe, a suo tempo, con piazza Boves?
Il rischio può esserci, ma secondo me il problema vero è proprio nel significato del progetto in sé, che abbiamo sempre contestato e criticato perché un parcheggio in centro città non ha attinenza con il Bando Periferie che lo finanzia, sono due concetti in contrasto. La giunta sembra intenzionata ad andare avanti, anche se ci sono state raccolte firme, incontri, l’ultimo in Provincia dove c’è stato un confronto tra Sturlese e l’assessore Dalmasso e anche lì l’opinione dei partecipanti era di contrarietà verso il progetto. Loro, però, sono decisi ad andare avanti.

Ci sono state altre iniziative, da parte vostra?
Avevamo presentato un ricorso alla Corte dei Conti sulle finalità del progetto. In ogni caso, a parte il fatto se possa diventare o meno una seconda piazza Boves, l’idea che per il futuro, invece di sviluppare i parcheggi di testata e quindi una mobilità comunque sostenibile con navette e trasporto pubblico verso l’interno della città, in realtà si crea un polo di attrazione per le auto in pieno centro. Basterebbe osservare che in altre città questi progetti sono stati sospesi, prima fra tutte Torino che ha grossi problemi  di inquinamento e ha abbandonato l’idea dei parcheggi in città. La nostra critica è che si interviene non risolvendo il problema nella zona ma aumentandolo. Durante l’ultima campagna elettorale avevamo detto che se avessimo vinto noi avremmo rivisto il progetto finanziato dal Bando Periferie, che rappresenta una cosa assurda. Mi ha chiesto delle iniziative da noi intraprese. In particolare abbiamo presentato un’interpellanza su diversi edifici pubblici che sono inutilizzati: i bagni municipali, l’ex kerosene, villa Invernizzi, la Casa del fascio femminile. Ecco, questi edifici sono lasciati in uno stato di abbandono e di degrado, ma con i milioni di euro che si investiranno in piazza Europa probabilmente riusciremmo a recuperarli tutti e quattro. Quindi è proprio il senso di come sono destinati i soldi che contestiamo, quelle poche opportunità di finanziamento che abbiamo sono dirottate su progetti che hanno scarsa utilità sociale, forse hanno più utilità per chi costruirà e venderà i box auto rispetto a quelli che dovrebbero essere spazi di incontro e aggregativi per combattere quelle periferie sociali che si dice di contrastare e che è il fine del bando periferie.

Dobbiamo abbandonare la speranza che il progetto venga rivisto?
A questo punto dobbiamo vigilare che, se i lavori partissero davvero, vengano fatti con criterio, vedendo anche i casi di altri bandi…

Anche perché si parla di almeno diciotto mesi di lavori.
Sì, diciotto mesi di lavori quindi ci sarà tutta una serie di disagi per i residenti. Su quel progetto non hanno veramente mai voluto ascoltare l’opinione della cittadinanza, anche la scelta di mantenere la stessa conformazione della piazza è un qualcosa che poteva essere pensato meglio.

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