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Allacciarono abusivamente le giostre alla corrente: denunciati sei giostrai cuneesi foto

I fatti risalgono al mese di dicembre 2018 quando nella zona ex caserme “Revelli”di Taggia venne allestito un luna park in occasione delle festività natalizie

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È accaduto a Taggia, dove i Carabinieri della locale Stazione, hanno concluso una complessa attività di indagine durata qualche mese, che ha portato al deferimento di 12 giostrai, 6 dei quali originari o residenti in provincia di Cuneo. Alcuni di loro hanno precedenti per furti in abitazione.

I fatti risalgono al mese di dicembre 2018 quando nella zona ex caserme “Revelli”di Taggia era stato allestito un luna park in occasione delle festività natalizie. Nella circostanza, i giostrai avevano stipulato 3 contratti regolari con l’Ente nazionale fornitore del servizio di energia elettrica per il funzionamento delle giostre nonché dei propri camper e roulottes, che già da una prima valutazione sembravano non sufficienti a garantire il funzionamento di tutti i macchinari contemporaneamente.

Effettivamente, dopo qualche giorno, lo stesso Ente erogatore del servizio, ha segnalato uno smisurato consumo/dispersione di energia elettrica proveniente dall’area delle ex caserme, rivolgendosi ai Carabinieri della locale Stazione.

Dopo i primi accertamenti info-investigativi e servizi di sopralluogo in abiti civili, fingendosi normali clienti, i militari hanno effettuato un blitz al luna park la mattina del 27 dicembre unitamente a personale specializzato dell’azienda erogatrice del servizio, constatando come i giostrai avessero realizzato dei bypass allacciandosi abvusivamente ad alcuni contatori dismessi/sigillati ubicati nello stabile ed a una cabina di trasformazione pubblica, fruendo così del servizio a costo zero.

I cavi servivano per alimentare molte delle giostre presenti nel luna park. Ulteriori accertamenti hanno consentito di verificare come il furto di energia elettrica sia avvenuto per tutto il periodo di permanenza nella città ovvero l’intero mese di dicembre 2018. È tuttora in corso la valutazione del danno, in termini economici, causato all’ente erogatore del servizio.

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