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Al termine la rassegna beinettese «Quelli del martedì»

Il 21 maggio incontro con la scrittrice Daniela Biancotto

Beinette.  Arriva, sempre con buon pubblico, al termine la terza serie di «Incontri con gli autori», «Quelli del martedì» (la sera della settimana in cui son fissati), alla Biblioteca Gauberti di Beinette, nella Sala Dewey, Via Gauberti 15. Organizza, con la Biblioteca, l’Associazione culturale AttivaMente.

Ha avuto momento il 15 aprile, eccezionalmente un lunedì, con Paolo Riberi, già ospite nella precedente edizione, e la sua nuova ricerca, «Pillola Rossa o Loggia Nera», un «viaggio tra cinema ed esoterismo», «Messaggi gnostici nel cinema tra Matrix, Westworld e Twin Peaks». L’autore ha dialogato con Igor Caputo, della libreria Arethusa di Torino, dando altra prova di una sua sterminata cultura, erudizione, da altri tempi, come il suo stile, dei suoi svariati interessi, della sua ironia ed autoironia, partendo dalla Antica Grecia, dal mito platonico della «Caverna», ai cui prigionieri era concesso di vedere solo ombre, per seguire le riflessioni gnostiche sin ad arrivare Oltreoceano, alla grande «Musa» del Novecento, il cinema, la fantascienza di «Matrix»… Si è passati dal filosofo tardo platonico Plotino al regista David Linch…

Il penultimo momento è stato, martedì 7 maggio, con Claudia Vignolo che ha raccontato la sua esperienza di vita che ha portato ai libri «Solo con gli occhi. La forza di una mamma» e «Per sempre madre».

L’autrice, cebana trasferitasi col matrimonio a Villanova Mondovì, comunque sorridente e solare, molto forte, si è trovata segnata dalla malattia della secondogenita, Valentina, a cui è stata riscontrata, con diagnosi ai quattro anni, la «Sindrome di Rett» (dal nome dello studioso viennese che la ha identificata), un difetto genetico di sviluppo, femminile, sviluppato nei primi mesi di vita, in forma molto grave. La scrittura (che per seguirla meglio ha lasciato negozio ed altra attività lavorativa) è arrivata dall’esigenza di spiegare i problemi della figlia ai compagni di scuola, dalle ricerche nel passato della famiglia (la sindrome è tipica dei casi di matrimoni tra consanguinei, entro ben la settima generazione, alta è incidenza, oltre che nel Cuneese, ad esempio in Versilia e Sardegna). Come capita in questi casi si è passati dal racconto (del 2014) della vicenda biografica «Solo con gli occhi» (le ragazze di «Rett» sono note per la bellezza degli occhi, unico strumento di comunicazione che hanno), a qualcosa di più letterario, anche se con evocazioni della propria vicenda. Con «Per sempre madre» (come toccherà a lei di essere, con Valentina), le figure prese dal passato famigliare (tipo una zia Maria Adelaide), e messe a raccontare la situazione di Rebecca, ragazza madre di un secolo fa, non più in grado di riprodursi, che sceglie di «sacrificarsi» e rinunciare al ragazzo amato, Gioacchino, abruzzese, troppo desideroso di diventare padre.

L’ultimo incontro, aggiunto a ciclo in corso, sarà con Daniela Biancotto, presentata dal protagonista del primo appuntamento, il peveragnese Nicola Pettorino, sarà il 21 maggio, sempre alle 21.

La scrittrice presenterà i testi «I miei primi 22 anni» e «Fiabe e racconti», efficaci e scorrevoli. Anche lei è partita a scrivere da difficile situazione famigliare venutasi a creare. Durante la serata sarà presente con alcune sue opere, acquerelli, la pittrice Rosanna Pellegrino, illustratrice di «Fiabe e racconti».

L’ingresso sarà libero. Per maggiori informazioni scrivere alla mail bibliotecabeinette@gmail.com o telefonare allo 0171.384857.