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Savigliano, furto di rame e resistenza aggravata: arrestati tre stranieri

In auto più di 1000kg di cavi. I responsabili del furto sono di nazionalità romena

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Savigliano.   Nei giorni scorsi, i carabinieri hanno arrestato 3 cittadini romeni per i reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e ricettazione di 1200 kg di cavi in rame.

In sintesi, verso le ore 4:40 di venerdì 5 aprile, una pattuglia della Radiomobile di Savigliano, impegnata come di consueto nei controlli per la prevenzione e la repressione dei reati contro il patrimonio, intimava l’alt ad un monovolume che viaggiava lungo la via Cuneo di Savigliano. L’autovettura però non si è fermata continuando la sua corsa ed aumentando la velocità. Immediatamente i Carabinieri sono partiti all’inseguimento del monovolume che svoltava in una vicina strada interpoderale.

Dopo alcune centinaia di metri, a causa della forte velocità, il veicolo in fuga ha iniziato a perdere aderenza uscendo di strada andando a sbattere contro un albero. Dalla vettura sono scesi tre sconosciuti che dopo una iniziale incertezza, ma tutti illesi, hanno cercato si sottrarsi al fermo scappando nei campi circostanti.

Sono stati subito raggiunti e fermati e da un rapido controllo del veicolo (di proprietà di un cittadino turco e con targa francese) ne è emerso il motivo di quello strano comportamento: l’abitacolo era letteralmente stracolmo di cavi in rame del peso totale di 1200 kg per una lunghezza di circa 1000 mt. I cavi, che dai successivi accertamenti sono risultati provento di furto presso un impianto fotovoltaico della zona, erano stati tagliati in svariati pezzi lunghi poche decine di metri per agevolarne il carico e il trasporto.

Per quanto sopra, anche in considerazione del danno provocato e del valore del rame (circa 7.000 euro) i tre cittadini romeni, domiciliati presso il campo nomadi di via Germagnano di Torino, sono stati tratti in arresto per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e ricettazione ed associati presso la Casa Circondariale di Cuneo. Lo scorso lunedì il GIP del Tribunale di Cuneo, convalidava l’arresto, disponendo per tutti gli arrestati la custodia cautelare in carcere in attesa di giudizio.

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