Fossano, una chiacchierata con Federico Fulcheri che con le sue opere tornerà a Londra foto

Un calendario di impegni per questo 2019: Firenze, dal 21 al 27 a Londra nella The Royal Opera Arcade Gallery, la biennale della Versilia, dal 21 al 29 giugno, a settembre, dal 19 al 22, per la prima volta a Cannes

Fossano. Abbiamo conosciuto l’artista-fotografo Federico Fulcheri quasi per caso su facebook, pubblicando alcune sue fotografie, oggi ve lo presentiamo meglio.

Federico, classe 1973, fossanese ci racconta di come nasce la sua passione per la fotografia. Sin da bambino mi piaceva fotografare, un pò difficile, quanto impossibile, il soggetto scelto: i rally. All’epoca c’erano i rullini quindi ci si rendeva conto di cosa era stato fotografato e cosa no solo dopo la stampa (che molto spesso per me era cosa non avevo fotografato). Son totalmente autodidatta, ho frequentato soltanto un corso di fotografia base, ricevuto in regalo da mia moglie.

Come sono cambiate le cose negli anni? Io continuo a far tutto da solo così se sbaglio non posso arrabbiarmi con nessuno. Diciamo che oggi è più semplice, in un certo senso, se non ti piace una cosa la puoi cancellare e rifare. Io faccio anche l’autista quindi ho la possibilità di veder viaggiando i paesaggi e li fotografo spesso con il cellulare se sono sul camion e non ho portato con me la reflex che anche stampate, fino ad una certa dimensione, rendono bene. Con l’ausilio della tecnologia, abbinato ad una visione tutta mia ed un pizzico di fantasia riesco a far delle fotografie che vengono apprezzate grazie alla post produzione particolare che utilizzo enfatizzando le cose, facendo esplodere i colori. Cerco quasi sempre di salvarla la foto e rimango comunque il critico più critico di tutti, se una foto non mi piace non vedrà nessuno. Sono convinto anche che il vero fotografo non è quello che ha la macchina più costosa.

Quando hai capito che sarebbe stata la tua professione? Diciamo che è una cosa che ho sempre desiderato. Ho creato una pagina facebook Federico Fulcheri Photo per piacere personale, per comunicare. Oggi, grazie ai social che, se utilizzati nel modo corretto, sono un ottimo trampolino di lancio sono stato contattato dalla storica dell’arte Marina Volpi direttrice di Artexpertise Firenze nel 2016 che mi ha chiesto di esporre nella sua galleria d’arte di Firenze e da allora è iniziata una collaborazione che a oggi mi porta a essere un loro artista in permanenza cioè ci sono in tutte le loro mostre. Mi si è aperto un mondo e di lì ho iniziato ad esporre principalmente a Firenze, ma anche Londra, Innsbruck, fino al Louvre. Poi, per questioni familiari, la scelta un pò obbligata che mia ha fatto dire “adesso o mai più” e nel 2018 ho aperto una partita iva e il lavoro da autista è diventato complementare e non viceversa come fino ad allora.

Il tuo genere preferito? Non ne ho uno in particolare, prediligo forse la paesaggistica anche per la fortuna di dove abito, frazione San Martino, che ha una visuale sul Monviso non indifferente, piuttosto che le Langhe che ho la fortuna di frequentare grazie al lavoro da autista e ancora Fossano che ho già ritratto in molti aspetti e forme.

Progetti per questo 2019? Oltre alle esposizioni di Firenze, dal 21 al 27 esporrò a Londra nella The Royal Opera Arcade Gallery dove già ho portato le mie fotografie due anni fa. In programma ho anche la biennale della Versilia, dal 21 al 29 giugno, dove in palio ci sono esposizionei garantite per tutto il 2020, a settembre, dal 19 al 22, per la prima volta sarò a Cannes. E poi durante l’anno è possibile che decida di partecipare ad altre mostre che possono interessarmi o a cui sarà richiesta la mia presenza. Sono anche in contatto con alcune persone per esporre oltreoceano.

Cosa ti auguri per il futuro? Visto che in campo internazionale le cose stanno andando bene, spero di poter fare unicamente il fotografo un domani. Sperando di riuscire sempre a trasmetter qualcosa a chi vede un mio scatto.

Federico ha anche un sito internet, www.fedefulcheri.com, dove potete ammirare le sue che definirle fotografie pare quasi riduttivo, opere d’arte è ciò a cui più si avvicinano.