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Cuneo, continua il ciclo di incontri “FAIriflettere, alla scoperta del bello intorno a noi” con i gioielli sacri medievali

A condurci nel viaggio virtuale sarà Laura Marino

Cuneo. Prosegue il ciclo di incontri “FAIriflettere, alla scoperta del bello intorno a noi” proposti dalla Delegazione FAI per approfondire temi legati all’arte e al patrimonio che ci circonda, per conoscerlo meglio e poterlo così apprezzare nei suoi vari aspetti, in una sorta di presa di coscienza che ci possa aiutare a riscoprire la bellezza che ci circonda e riappropriarci delle nostre origini.

Viviamo circondati da un patrimonio di arte e natura che spesso non conosciamo pur avendolo sempre davanti agli occhi: lungo la strada che percorriamo tutti i giorni, nei luoghi in cui lavoriamo, dietro l’angolo di casa nostra. Non siamo più capaci di guardare con gli occhi di chi vuole scoprire e meravigliarsi della bellezza di una decorazione su un muro che con la sua ombra misura il tempo con una precisione incredibile, oppure di un oggetto sacro tempestato di pietre preziose che, a ben guardare, racconta pagine delle Sacre Scritture per chi, un tempo, non sapeva leggere. Non ne siamo più capaci oppure non abbiamo mai incontrato chi ce ne abbia parlato in termini accattivanti. Un commento, una spiegazione, una semplice descrizione e allora tutto diventa più bello, ne comprendiamo il significato, la preziosità, il valore della maestria e dell’abilità degli artisti che l’hanno creata.

Il tema di mercoledì 17 aprile, alle 20:45, saranno i gioielli sacri medievali: per lungo tempo si è parlato dell’oreficeria come arte minore, ben sapendo di sottovalutare quello che è uno dei pilastri del gusto attraverso i secoli. Oro e argento – plasmati dalle sapienti mani dei maestri – sono da sempre simbolo di potere, ricchezza, santità e fede. L’incontro sarà un piccolo viaggio attraverso le tecniche delle arti preziose; una lucente carrellata di immagini e smalti che racconterà i cambiamenti e le chiavi di lettura di oggetti raffinati, solitamente preclusi alla vista perché conservati in caveau e tesori di tutto il mondo.

A condurci nel viaggio virtuale sarà Laura Marino, cuneese, laureata all’università degli Studi di Torino in Storia dell’arte moderna sotto la guida di Giovanni Romano con una tesi dal titolo “Il patrimonio artistico delle chiese cuneesi all’inizio dell’età moderna: S. Maria del Bosco – S. Maria degli Angeli – S. Antonio”. Nel 2003 ha conseguito il diploma di Specializzazione presso l’Università di Bologna con uno studio sull’oreficeria in area cuneese tra Due e Cinquecento (relatore: Massimo Medica). Dal 2000 collabora stabilmente con l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Cuneo per il quale ha curato parte della catalogazione dei beni mobili e numerose mostre e attività. Ha curato la parte scientifica dell’allestimento del Museo Diocesano di Cuneo di cui è direttore dal gennaio 2019. Attualmente vive e lavora tra Cuneo e Torino. Conduce studi incentrati in prevalenza sull’arte regionale tra tardo medioevo ed età barocca. È membro della Commissione Diocesana di Arte Sacra; è guida turistica per la Provincia di Cuneo. È autrice di numerose pubblicazioni, tra cui le Schede delle collezioni nella Guida di Casa Galimberti (Edizioni Nerosubianco), la Guida al Santuario della Madonna degli Angeli (Edizioni TipolitoMartini), Nuova Guida di Cuneo e Cuneo a misura di bambino scritte insieme alla giornalista Laura Conforti (Edizioni Bbox). Da pochi mesi è uscito il suo studio sulle facciate dipinte della contrada maestra dal titolo “Abitare il bello” all’interno del volume di Roberto Albanese “I segreti di Via Roma” (Edizioni Primalpe).

L’incontro si terrà nella sala convegni della “Fondazione Collegio Geometri di Cuneo”, in via San Giovanni Bosco 7/h (complesso Agorà), gentilmente concesso anche grazie alla convenzione fra le due organizzazioni che hanno il comune intento di valorizzare il territorio cuneese.
Il contributo per ogni incontro è di 10 euro (8 euro per gli iscritti al FAI) con la possibilità di partecipare alla serie completa di 5 incontri con un contributo di 40 euro (30 euro per gli iscritti al FAI), interamente devoluto al FAI per il recupero, la tutela e valorizzazione del patrimonio italiano. Possibilità di iscriversi al FAI in loco rivolgendosi al banco informazioni.