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Creazione corsia preferenziale per Quota 100: denuncia dei Senatori PD attende risposta

Taricco: "I dati dimostrano che l’Inps mette in coda le pratiche ordinarie, creando una corsia preferenziale per le quota 100"

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Cuneo.    Con il decreto-legge n. 4 del 28 Gennaio 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019 n. 26, è stato introdotto in via sperimentale, per il triennio 2019-2021, il diritto a conseguire la pensione anticipata in presenza dei due requisiti: anagrafico pari a 62 anni e di anzianità contributiva minima di 38 anni, la meglio conosciuta come “Quota 100”.

Il Senatore Taricco, insieme a numerosi colleghi, presentando in Senato l’interrogazione, aveva messo in evidenza come la priorità data all’erogazione della pensione “Quota 100” potesse danneggiare tutti quei cittadini in diritto di pensione secondo i requisiti “comuni”, che ne hanno fatto richiesta.

Dalla analisi dei dati Inps, emerge che confrontando i dati del 1° trimestre 2018 con il 2019, le pratiche di “pensioni normali” abbiano visto la riduzione delle accolte di un quarto da un anno all’altro. (23.532 pratiche “normali” in meno nei primi tre mesi dell’anno a favore di 37.172 nuove pratiche di quota 100 – che nel 2018 non esisteva ancora – approvate)

Afferma il Senatore Taricco: “La priorità che emerge dai dati Inps nel rispondere alle richieste di pensione per “quota 100”, a discapito delle richieste di pensione “normale” costituisce una discriminazione che ho denunciato, insieme a molti colleghi, attraverso l’interrogazione depositata in Senato. I dati confermano che a seguito della presentazione delle prime domande si sta creando una situazione a dir poco paradossale.

La volontà di accelerare la definizione delle pratiche correlate all’erogazione di “quota 100” nella prima finestra utile, ha determinato un serio rallentamento nella definizione di tutte le pratiche “altre” legate a pensioni di vecchiaia, anzianità o reversibilità, per tutti quei cittadini che hanno quindi chiesto o chiedono oggi la pensione secondo i requisiti “comuni””

“Per questi motivi, anche alla luce di queste ultime notizie, è urgentissimo che il Governo venga a rispondere all’interrogazione presentata” conclude Mino Taricco

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