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Alba, l’esperienza con comunità macedone nel progetto europeo su lavoro agricolo migranti

Il sindaco Maurizio Marello: "Negli anni si è manifestata una carenza di manodopera e le persone di origine macedone hanno dimostrato di avere professionalità in questo settore"

Alba. Venerdì 29 marzo la sala della Resistenza del Palazzo comunale ha ospitato il seminario nell’ambito del progetto europeo sul lavoro agricolo dei migranti che coinvolge una decina di Paesi. Per l’Italia, si è scelto di studiare l’esperienza del territorio di Langhe e Roero con la presenza prevalente della comunità macedone.

“Senza la comunità macedone – ha dichiarato il sindaco Maurizio Marello aprendo l’incontro – non ci sarebbero vigne così ben coltivate sul nostro territorio. Negli anni si è manifestata una carenza di manodopera e le persone di origine macedone hanno dimostrato di avere professionalità in questo settore. In passato la terra era in mano ai notabili che facevano coltivare la proprietà ai mezzadri che dovevano dare i proventi del proprio lavoro ai proprietari terrieri. I lavoratori erano sostanzialmente sfruttati senza possibilità di riscatto. Questa terra è uscita dalla mezzadria grazie alla lotta che fecero i sindacati. In particolare ricordo Cesare Delpiano, anche segretario Cisl, che rischiò la pelle lottando e spiegando ai mezzadri che avevano il diritto di diventare proprietari delle terre che coltivavano. Questo per dire che il ruolo del sindacato è fondamentale. Anche oggi ci sono situazioni di sfruttamento sulla manodopera, ci sono situazioni di caporalato. Fenomeni che vanno monitorati dal punto di vista sociale, agricolo e sotto l’aspetto dei diritti”.

Così il sindaco Marello all’evento organizzato dall’Anolf (Associazione Nazionale oltre le Frontiere), dalla Cisl e della Federazione Agroindustria Italiana – CISL, con la presenza di numerosi membri di organizzazioni ed enti italiani e macedoni, accanto ai responsabili europei del progetto ed all’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero.

Quello di Alba è stato il quarto incontro dopo Parigi, Sofia, Atene. I prossimi appuntamenti saranno in Germania, Macedonia, Spagna, Romania ed Albania. L’evento conclusivo si terrà in ottobre a Matera.