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Chi è oggi il sommelier e qual è il suo compito?

Che cosa lo differenzia dagli altri e lo valorizza?

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Il vino è …. Cultura, legata indissolubilmente alla storia dell’uomo, patrimonio di tradizione e legame al territorio, è valorizzazione della civiltà che con la vite è stata compagna di viaggio nelle migrazioni dei popoli.

Approfondire questo mondo, vuol dire andare a riscoprire i nostri sensi, non solo all’interno di un calice, ma al cibo, agli odori e al gusto. Si riscopre il piacere di ciò che si assaggia portandoci ad una consapevolezza del gusto che ognuno di noi  possiede ma che tende a dimenticare.

L’attenzione che si è sviluppata sul mondo del vino credo abbia superato le aspettative; sono così sempre in crescenza le iscrizioni ai corsi, sia per professionisti che per appassionati e curiosi.
Ci sono diverse associazioni di categoria di appartenenza: AIS (associazione italiana sommelier), ASSP (associazione svizzera sommelier professionisti) dalla quale provengo, FISAR ( federazione
italiana sommelier albergatori e ristoratori), ONAV (organizzazione nazionale assaggiatori di vino).

Ma chi è il sommelier oggi e quale è il suo compito che lo differenzia e lo valorizza?
Il sommelier non è un semplice assaggiatore di vino, le conoscenze partono dalle principali regioni vitivinicole del mondo, insieme a nozioni normative, la storia del vino indissolubilmente legata a
pratiche e tecniche culturali dei popoli. Seguono poi i  vitigni e i vini; inoltre, senza però trascurare la conoscenza dei  distillati , dei  liquori , delle  birre , la  gastronomia  e la  cucina . Soprattutto
quest’ultima è moto importante perché in continua evoluzione. Mode, abbinamenti e ricerca dello stupore, equilibrio al palato portano alla creazione di piatti sempre più innovativi e saper abbinare il corretto vino non sempre è cosa semplice. Ma il sommelier non si occupa solo di degustare, selezionare, creare una carta vini aggiornata per poter poi abbinare e vendere al cliente il prodotto. Oltre a tutto questo vi è un lato “poetico”e allo stesso tempo di “marketing”, senza contare la valorizzazione ormai fondamentale per il territorio.

Poetico, perché vi è un linguaggio nella descrizione del vino che ha due funzioni: amplifica le aspettative e avvicina la conoscenza del prodotto; utilizzato anche tra colleghi per capirsi meglio
nelle degustazioni mirate per esempio. Di Marketing perché oltre ad accontentare il cliente vi è il lato economico, annate/bottiglie da terminare o non ancora pronte da tenere a riposo in cantina.
Il vero Sommelier è quello che in pochi minuti analizza il cliente, capisce le intenzioni, ne prevede la richiesta e lo accontenta in base a tantissimi fattori tali da poterlo paragonare ad un vero
psicologo.

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