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San Valentino, una festa per tutti

Oggi, 14 febbraio, si celebra l'amore in tutte le sue forme perchè alle fine viviamo di sentimenti che siano verso i rispettivi compagni, piuttosto che figli o anche noi stessi

Cuneo. Oggi 14 febbraio è la la festa degli innamorati. Un’ occasione per le coppie di tutto il mondo di rinnovarsi le promesse di amore. Ma come nasce la storia di questa festa e perché proprio il 14 febbraio si celebra l’amore?

Secondo la leggenda San Valentino è stato il primo religioso a celebrare le nozze tra un pagano e una cristiana. La storia ha inizio a Terni, dove tra il II e il III secolo viveva Valentino da Interamna, patrono della città umbra. Nato in famiglia patrizia, fu convertito al Cristianesimo e a soli 21 anni divenne vescovo di Terni. La leggenda narra che a cerimonia tra Serapia e Sabino, questi i loro nomi, si dice, avvenne in fretta, non solo perché ritenuta scandalosa ma anche e soprattutto perché la giovane era malata. Sempre secondo quanto si narra, pare che la coppia morì insieme nello stesso momento in cui San Valentino stava benedendo le nozze. Il matrimonio della giovane cristiana e del legionario pagano comportò notevoli problemi al Patrono, già arrestato una prima volta mentre predicava il Vangelo per le strade di Roma. A quel tempo l’Impero era nelle mani di Claudio II, divenuto famoso per le sue persecuzioni contro i cristiani. E anche San Valentino, che continuava a professare la sua religione, venne arrestato di lì a poco. Morì decapitato nel 273, martire della Chiesa.

E per quanto riguarda la storia più recente? L’associazione legata all’amore romantico è successiva e la sua origine a tratti controversa. Secondo una tesi, tra le più accreditate, San Valentino sarebbe stata introdotta come festa degli innamorati grazie al circolo di Geoffrey Chaucer (1343 – 1400), che nel suo poema “Parlamento degli uccelli” associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia.

Quando nasce la festa più commerciale? Siamo nel XIX secolo quando, nei paeesi anglosassoni si ricorre allo scambio di “Valentine”, bigliettini d’amore che riportano simboli riconducibili ad esso: cuori, colombe, Cupido. La più antica “Valentine” ritrovata risale al XV secolo, e fu scritta da Carlo d’Orléans, allora detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo scriveva alla moglie appellandola “dolce Valentina”. A metà Ottocento negli Stati Uniti tale Esther Howland iniziò a produrre biglietti di San Valentino su scala industriale.

Con il passare del tempo la tradizione dei biglietti divenne secondaria rispetto allo scambio di scatole di cioccolatini, mazzi di fiori, profumi o gioielli.

Perchè alla fine l’amore non passa mai di moda.