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Lorenzo Romano dalla Valle Stura alla Coppa del Mondo, massimo circuito dello sci nordico foto

Splendida notizia per lo sci di fondo cuneese, l'atleta convocato dai tecnici della nazionale per la tappa che si svolgerà a Cogne oggi, sabato 16, e domenica 17 febbraio

Demonte. E’ arrivata la convocazione in Coppa del Mondo per Lorenzo Romano al suo esordio assoluto, con un altro cuneese, Daniele Serra, nel massimo circuito mondiale dello sci nordico.

La provincia di Cuneo è davvero una scoperta continua per questa disciplina, in uno sport che richiede molto a livello di sacrifici ma allo stesso tempo può dar molto in termine di emozioni.

Conosciamo meglio Lorenzo.

Parlaci di te. Sono nato a Cuneo l’8 giugno 1997 e sono cresciuto e vivo ancora attualmente a Demonte in valle Stura. Qui abito con la mia famiglia, due fratelli più piccoli Alessio di 12 anni e Tiziano 18, i miei genitori Valery e Patrizia, mia nonna Maria Teresa e il mio cane Jamaica. Per quanto riguarda gli studi ci sarebbe molto da dire, perché prima di essere un atleta professionista sono stato e sono ancora un musicista, in quanto mi sono diplomato al Conservatorio G. F. Ghedini di Cuneo nel 2016 in pianoforte. Per le altre scuole ho frequentato prima le elementari a Festiona in una piccola pluriclasse, poi le medie a Demonte e infine le superiori a Cuneo dove ho frequentato il liceo Musicale, e nel frattempo dall’età di 9 anni avevo anche fatto l’ammissione in Conservatorio dove avevo continuato a studiare il pianoforte. Piccola parentesi, grazie alla mia passione per la musica ed il piano l’anno scorso sono anche stato insegnate di musica a una scuola media a Narzole e supplente di pianoforte al liceo Musicale Ego Bianchi di Cuneo, dove fino a due anni prima ero allievo.”

Quando ti sei appassionato al mondo dello sci? “La passione per lo sci ce l’ho fin da bambino, ho la fortuna di abitare in una valle dove lo sci di fondo ha fatto la storia, grazie soprattutto ad una “certa” Stefania Belmondo, ed inoltre mio padre è maestro ed allenatore di sci di fondo, quindi fin da piccolissimo mi ha insegnato a sciare. A dir la verità però da piccolo praticavo molta più discesa che non fondo e soprattutto ho cominciato con l’agonismo non da piccolissimo, intorno ai 13 anni. Anche perché da piccolo dedicavo molto più tempo allo studio del piano che non all’allenamento.”

Come riesci a conciliare vita privata, impegni scolastici/lavorativi con questa passione?Questa è una domanda che mi fanno in molti e che soprattutto stupisce per la risposta. Sicuramente devo ammettere che è stato duro conciliare il tutto, perché soprattutto quando andavo al liceo avevo settimane con 5 pomeriggi su 7 a Cuneo tra Conservatorio e liceo e in più gli allenamenti e le gare nel weekend per le quali si partiva spesso il giovedì o il mercoledì dopo scuola. Dalla mia avevo che a scuola non ho mai avuto grossi problemi, poi riuscivo a conciliare al meglio il tempo (ad esempio studiare durante i viaggi) e poi avevo la mia famiglia che mi ha supportato tantissimo sostenendomi nei momenti difficili e aiutandomi tantissimo per ottimizzare gli spostamenti. Poi la cosa principale è che per me sia sciare che suonare sono due cose che adoro fare e di cui sono profondamente appassionato, di conseguenza questa passione mi spiana la strada davanti a tutte le difficoltà e i sacrifici che ho fatto e che continuo a fare.”

Come è arrivata questa convocazione per la coppa del Mondo? “Questa convocazione è arrivata un po’ a sorpresa per me, perché non ci speravo troppo, un po’ perché la 15km in alternato non è la mia gara preferita e poi perché in questa stagione ho fatto un po’ di alti e bassi sui risultati probabilmente dovuto al fatto che ho perso un mese e mezzo di preparazione tra novembre e dicembre a causa del corso di arruolamento nei carabinieri che ho fatto a Roma.”

È la prima volta per te? “Per me sì, è la prima volta che corro in coppa del mondo, ovvero il massimo circuito a livello mondiale dove si sfidano anche tutti i più grandi campioni dello sci di fondo.”

Con quale stato d’animo ti presenti a questo importante appuntamento? “Questa per me so che è una grande occasione, per prima cosa perché gareggiare ad un livello così alto so che mi farà bene e mi farà capire tante cose, per crescere e per migliorarmi ancora. Ed è per questo che mi presenterò domenica senza nessuna pressione, perché so che nessuno si aspetta chissà quale risultato da me, ma cercherò veramente di approfittarne al massimo per riuscire ad immagazzinare tutto il possibile da quest’esperienza e poi chiaramente gara è gara, quindi testa bassa e menare a tutta. Poi visto che la gara sarà vicino a casa mia e siamo in Italia mi aspetto di vedere e soprattutto sentire a bordo pista un tifo da stadio che possa galvanizzare noi atleti italiani.”

In bocca al lupo “Dadà”!