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Stop ai Tir in valle Roya. L’onorevole Ciaburro (FdI) presenta interrogazione ai ministeri

"Si ritiene che l’attuale situazione della viabilità risulti non solo irragionevole, illogica e iniqua, ma anche non coerente con la normale organizzazione della rete stradale di due Stati appartenenti all’Unione Europea"

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Tenda. “Divieto TIR valle Roja – scrive il deputato FdI Monica Ciaburroho provveduto a presentare ai Ministri competenti l’allegata interrogazione al fine di ottenere lo sblocco del divieto al transito imposto dalle Autorità Francesi al transito dei TIR in valle Roya”.

Interrogazione a risposta orale in Aula

“CIABURRO – Al Ministro per gli Affari Europei, Al Ministro degli esteri, Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti – Per sapere – premesso che:

con un’ordinanza disposta ad agosto 2017 da parte delle amministrazioni locali francesi (municipi di Tenda, Fontan, Saorge e Breil) e successivamente con un’ordinanza del Dipartimento delle Alpi Marittime nel Dicembre del medesimo anno, si impedisce il transito dei veicoli aventi massa superiore a 19 tonnellate lungo la RD 6204, che rappresenta il naturale proseguimento della suddetta SS20 sul territorio francese;
vista l’importanza geografica del tratto stradale in questione, di cui la SS20 rappresenta tratto iniziale e finale lungo la direttrice che da Limone Piemonte raggiunge il comune di Olivetta San Michele, è evidente il disagio in termini di viabilità, nonché il danno economico generato alle imprese di autotrasporto e non solo che generalmente fruiscono o fruivano di tale itinerario. In seguito all’apposizione di tale divieto alcune aziende che transitavano originariamente attraverso il colle di Tenda sono state costrette a intraprendere itinerari alternativi, con il conseguente spostamento del traffico pesante, ad esempio, lungo la SS28 del colle di Nava o attraverso l’Autostrada Torino-Savona- Ventimiglia, mentre altre sono state costrette per forza di cose ad abbandonare il mercato ligure e francese;

neanche la manifestazione dei “Tir lumaca- per la libertà di circolazione e per il diritto al lavoro” del 28 dicembre 2018 organizzata da Astra e da Confartigianato Cuneo per contestare il divieto è riuscita ad alzare il livello di attenzione delle istituzioni su un passaggio internazionale fondamentale per la provincia e il collegamento fra Piemonte e Liguria;
considerato inoltre che le ordinanze di divieto in oggetto hanno previsto deroghe esclusivamente per il rifornimento dei singoli comuni francesi della valle Roya, senza preoccuparsi di prendere in considerazione il traffico interprovinciale tra cuneese, imperiese e Costa Azzurra, si ritiene che l’attuale situazione della viabilità in valle Roya risulti non solo irragionevole, illogica e iniqua, ma anche non coerente con la normale organizzazione della rete stradale di due Stati confinanti appartenenti all’Unione Europea-:
se Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intendano assumere, per quanto di competenza, per eliminare il divieto di circolazione dei veicoli aventi massa superiore a 19 tonnellate lungo la RD 6204, in modo tale da permettere alle molte aziende che si servivano del tratto stradale in questione di tornare a svolgere il proprio lavoro”.

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