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Lutto in Val Maira: se n’è andato Toni d’Elva

Con lui, imprenditore, agricoltore, allevatore, dirigente della Coldiretti, consigliere comunale, se ne va una delle figure simbolo di Elva e di tutta la vallata

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Elva. Antonio Garnero, conosciuto da tutti come Toni d’Elva, è mancato ieri pomeriggio 25 gennaio, all’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, dove lottava contro un tumore che non gli ha lasciato scampo.

Classe 1944 Toni era una delle figure simbolo della Valle Maira. Nella vita è stato imprenditore, agricoltore, allevatore,dirigente della Coldiretti. Parte attiva della comunità ha fatto parte anche del Consiglio comunale per diversi mandati. Nel 1987 fu tra i soci fondatori del locale caseificio e con la famiglia gestì anche il ristorante “San Pancrazio” di Elva.

In tutta la valle ci dicono: “Ovunque vai e dici che sei di Elva ti dicono io conosco Toni!”.
Tanti i ricordi affidati anche ai post su Facebook. “Ci sono persone che non dovrebbero andarsene mai, perché, sono un simbolo di un mondo, di una vita e di un’epoca di un determinato posto, che poi non sarà più lo stesso. Tu sei uno di questi. Non riesco ad immaginare una Elva senza Toni perché, da sempre, il simbolo di Elva sei tu. Solo 10 giorni fa ti ho scattato questa foto, sul terrazzo di casa, perché fotografare il Pelvo con te significa mettere assieme i due simboli di Elva e tu, quando te l’ho detto, ti sei messo a ridere. Sei un altro tassello fondamentale di Elva che se ne va, portandosi dietro i più bei ricordi nella nostra infanzia, di quando la locanda la gestivi tu e la domenica tutta Cuneo e provincia era lassù, a mangiare le mitiche raviole di Margherita. Quanti gelati ci hai offerto a noi bambini! Non c’era domenica che non ci regalassi un cornetto o una coppa panna-cacao! E quando i nostri genitori non volevano, ce li davi di nascosto, insieme alle monete per giocare al calcio balilla. Ora che sono diventata grande i dolci li regalavi alle mie bimbe, perché, dicevi sempre, “a mi le minà em piasun” e ancora di più amavi vedere Elva piena di bambini. In quel di Goria sei sempre stato l’unico che saliva a trovarci per fare una chiacchierata e io lo apprezzavo tanto. Dicevi, scherzando, che approfittavi dell’inverno perché poi, a maggio, saremmo tornati ad essere “di Grange” e non ci avresti parlato più! Quante cose ci sarebbero ancora da dire. Goria non è più la stessa senza di te. Elva non è più la stessa senza di te. Perché con te se ne va un altro pezzo di quella “bella Elva”… di tempi felici che non torneranno più. Ciao Tony.” lo ricorda Daniela Dao Ormena.

Anche Demetrio Zema racconta Toni: “Valle Maira molto mesta: è mancato Antonio Garnero. “Toni d’Elva” per tutti. Non pare possibile, abituati come si era a vedere una sua panda salire o scendere per la valle e per la strada del Vallone, sempre e comunque. O incrociarlo per Dronero… Con lui un altro pezzo di una valle se ne è andato. Sui giornali nei prossimi giorni se ne elencheranno i ruoli: in comune, nella comunità montana, nella Coldiretti. Presente anche quando non c’era, o quando vi era, senza parole. Nel ruolo anche di … incarico senza incarico. La carta stampata non coglierà, credo, di lui come di questi monti, l’anima. Ciao TONI! … eppure mi pare di vederti ancora!“.

Lascia la moglie Margherita Raina e i figli Vilma, Fulvio e Alessandro. Il santo rosario sarà oggi 26 e domenica 27 alle ore 18 presso la camera mortuaria dell’ ospedale Carle di Cuneo, sempre domenica 27 santo rosario anche alle 10.30 nella chiesa di Elva. I funerali si terranno lunedì, alle 11, nella chiesa parrocchiale di Elva.

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