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Nicola Dutto fermato dalla Direzione di Gara della Dakar 2019

Uno stop imposto e non voluto per il team del cuneese la cui avventura si ferma alla quarta tappa

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Cuneo. E’ finita dopo la quarta tappa l’avventura di Nicola Dutto, primo pilota paraplegico a prenderne parte, alla Dakar 2019, il rally più importante del mondo.

Non è stato voluto questo ritiro ma bensì imposto. Durante la quarta tappa due piloti del team hanno riscontrato problemi con le moto e a quel punto era troppo rischioso, quasi impossibile, proseguire con metà squadra. Lì la decisione di giocare il jolly previsto da regolamento, come ha raccontato in una prima intervista il pilota beinettese, perchè non avrebbe avuto senso continuare. “Abbiamo chiamato due volte la direzione di gara e seguito le loro istruzioni, ma all’arrivo al bivacco il direttore di gara ci ha inspiegabilmente esclusi” – spiega Dutto.

Come spesso accade, a causa di un’incomprensione arriva la notizia dell’esclusione come un fulmine a ciel sereno. La delusione di Nicola è grande, perché dietro a questa partecipazione c’è stata una mole di lavoro, mesi di preparazione, settimane di attesa e uno stress non indifferenti. E che sicuramente solo chi le ha vissute comprendere.

E’ lo stesso Nicola a comunicarlo con un video su facebook. Dalle sue parole traspare la delusione di chi crede in quel che fa: “E’ difficile da accettare: forse pensavano che avrei fatto una tappa o due e poi tornassi a casa  di mia volontà. A chi diamo fastidio? Tanto saremmo arrivati ultimi, il direttore gara avrebbe potuto darmi una megapenalizzazione, l’avrei accettata senza fiatare. Stavo bene, ero in forma e volevo finire la gara.” 

Basti pensare che al termine della quarta tappa Dutto si trovava al 116° posto in classifica ed erano già una ventina i piloti ritirati.

Hanno deciso gli altri che per Dutto e i suoi ghost rider, i piloti spagnoli Víctor Rivera, Pablo Toral e Julián Villarrubiache che lo hanno affiancato in questa impresa, l’avventura della Dakar finisse. E’ chiaro dalle sue parole che Dutto non intende ripetere l’impresa “Tornare l’anno prossimo? Non ci penso neanche. Ma credo che sia la Dakar a perderci: è vero che l’Italia è un paese piccolo, ma se i TG e la stampa hanno parlato della gara in spazi e orari in cui normalmente veniva ignorata è stato proprio per la mia avventura. Fra un anno nessuno si ricorderà di chi ha vinto questa edizione, che avrebbe potuto essere memorabile”. 

Dopo la rabbia iniziale, Nicola ha affermato: “Quello che abbiamo fatto è stato grande, gli organizzatori hanno perso una grande occasione”. E senza ombra di dubbio sulla Dakar 2019 il pilota Nicola ha lasciato la sua importante impronta che, indipendentemente dal risultato, passerà alla storia.

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