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Altro passo in avanti verso l’Unesco

Alpi del Mediterraneo e Colline del Prosecco vanno avanti con la candidatura

Cuneo.  Nuovo passo avanti nell’iter di candidatura a Patrimonio Mondiale dell’Umanità delle Alpi del Mediterraneo. Giovedì 24 gennaio, nella riunione del Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l’UNESCO, sono state prese in esame le tre candidature a Patrimonio Mondiale Unesco che l’Italia sta portando avanti per l’anno 2019 in relazione al fatto che ogni Stato può presentare solo due beni.

La candidatura delle “Alpi del Mediterraneo” depositata dall’Italia, in qualità di capofila, con Francia e Principato di Monaco partner di progetto, proseguirà il suo percorso, peraltro già in atto. Insieme al rammarico per la bocciatura da parte dell’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) dell’altra candidatura italiana, quelle degli “Ecosistemi forestali della Sila”, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha espresso grande soddisfazione per i risultati fin qui raggiunti: “L’Italia è orgogliosa di avere un patrimonio naturale e una ricchezza di biodiversità che il mondo ci invidia. Stiamo ulteriormente arricchendo il quadro dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità, riconoscimenti che aiutano a promuovere il territorio, la microeconomia locale e l’ecoturismo”. E’ stato inoltre dato via libera alla presentazione delle integrazioni della candidatura delle “Colline del Prosecco” dossier sul quale l’Unesco aveva richiesto nel 2018 integrazioni e che sarà posto al riesame nel 2019 unitamente alla nostra candidatura.

La notizia naturalmente è stata accolta con entusiasmo da parte di Paolo Salsotto, che in qualità di presidente delle Aree Protette delle Alpi Marittime e del GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale Alpi Marittime Mercantour) è a capo dell’équipe dei partner coinvolti nella candidatura: insieme al GECT, il Parco delle Alpi Liguri e la Provincia di Imperia, il Département des Alpes-Maritimes e la Fondazione Principe Alberto II di Monaco.

“Non vogliamo assolutamente illuderci – sottolinea Salsotto – ma oltre al pronunciamento della commissione ci sono altri segnali che alimentano le nostre speranze di successo. Ad esempio il fatto che per il momento non ci siano state richieste da parte dell’UNESCO di nuova documentazione. Nonostante ciò abbiamo deciso di rendere ancora più dettagliato il nostro dossier, e le integrazioni concordate con i verificatori che hanno visitato l’area nello scorso mese di settembre a breve verranno spedite al gruppo di esperti cui spetterà il compito di esprimere un giudizio definitivo circa la nostra la nostra candidatura. Dopodiché non ci resta che attendere la scadenza di inizio luglio, quando a Baku, capitale dell’Azerbaigian, ci sarà la proclamazione dei nuovi siti UNESCO”.