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Al Civico di Busca si presenta il libro “Portami Lassù” foto

Protagonisti della serata, venerdì 18 gennaio, Cristina Giordana e la storia vera di luce e amore che racconta la vita del figlio 22enne Luca Borgoni, giovane cuneese morto sul Cervino l'8 luglio 2017

Busca. L’appuntamento è alle 20.45 di venerdì 18 gennaio al Teatro Civico. Qui troveremo Cristina Giordana  nella presentazione del suo libro “Portami Lassù”, edito nell’ottobre 2018 da Mondadori, in cui si ripercorre la vita del figlio Luca Borgoni, giovane cuneese morto sul Cervino, l’8 luglio 2017, a 22 anni.

A presentare la serata l’avvocato Alessio Ghisolfi; si succederanno immagini, riflessioni riguardo la vita di Luca, Cristina racconterà la sua esperienza di madre che ha perso un figlio, Valentina Meinero allieterà i presenti con la melodia dell’arpa, alcune letture saranno proposte dalla professoressa Caniggia, non mancheranno i ragazzi del catechismo della parrocchia proprio perchè l’idea della serata è partita da una catechista.

Abbiamo sentito Cristina per farci raccontare dalla sua voce questo importante progetto che la vede impegnata a descrivere il suo Luca di cui ha parlato tutta Italia. Il giovane è morto l’8 luglio 2017 durante un’ascesa sul Cervino. Avrebbe dovuto laurearsi pochi giorni dopo all’università di Torino in Scienze biologiche, aveva vinto un concorso grazie al quale avrebbe dovuto raggiungere il Dhaulagiri, una delle cime più alte del mondo. Il destino ha deciso che dovesse andare diversamente. Cristina ha discusso la tesi al posto di Luca, al suo fianco come sempre papà Vittorio e la sorella minore di Luca, Giulia.

Com’è nata l’idea del libro?In realtà non è stata una mia iniziativa ma una richiesta della Mondadori dovuta all’impatto mediatico che la morte di Luca ha avuto. La vicenda è risuonata per tutta italia per tanti motivi: la mia discussione della tesi di Luca, la sua foto portata sul Dhaulagiri da un amico, là dove avrebbe dovuto esserci lui e ancora la vicenda legata a Facebook e al fatto che avessimo deciso di continuare ad utilizzare il profilo di Luca ignorando la presenza di un articolo del regolamento che prevede, in caso di morte, questo debba esser chiuso. Così deciso di accettare.” Ci è voluto molto tempo a scriverlo? No perchè avevo a disposizione un ghost writer e di per sè il libro era già scritto, perchè si racconta la vita di Luca, il 95% dei fatti sono realmente accaduti e per niente romanzati. E’ stata solo questione di metter a fuoco alcuni eventi dei suoi 22 anni vissuti intensamente.Il libro dopo sole tre settimane doveva già esser ristampato perchè esaurito. “Sì è stato un successo al di là di ogni aspettativa, a maggior ragione considerando il fatto che io sia un’autrice sconosciuta.Sappiamo che è impegnata nella presentazione, non solo in Piemonte. “Negli ultimi mesi ho potuto presentare “Portami Lassù” in tante città e tanti contesti, tutti differenti ognuno speciale. Dalla partenza nella Chiesa del Cuore Immacolato fino alla discoteca Palà, che sarebbe stata la presentazione di Luca, a Milano in piazza Duomo, alla Feltrinelli di Torino, dove sarà ripeuta, e anche in Valle d’Aosta, un luogo che ogni volta che torniamo, dopo l’incidente di Luca troviamo un calore immenso, ci sentiamo proprio accolti nel vero senso della parola. Anche questa esperienza che mi vedrà venerdì a Busca mi fa pensare perchè la richiesta è partita dal catechismo. Per me presentare il libro è poter continuare a parlare di Luca, “Portami lassù” è un progetto che va al di là delle pagine.”

All’entusiamo contagioso che traspare dalle parole di mamma Cristina quando racconta la storia di Luca è difficile restare indifferenti.