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Da Tirana mano tesa a Regione Piemonte e Geac per rilanciare i voli fra Levaldigi e Sud Balcani

"Le linee ferroviarie ad alta velocità sono importanti per il Piemonte, ma collegamenti garantiti da treni più veloci devono fare il paio con aeroporti in grado di operare al 100% delle proprie potenzialità strutturali per favorire l'export piemontese diretto verso quei mercati espansivi come i Balcani del Sud, dove naturalmente i treni non possono arrivare, e d'altra parte i flussi turistici in arrivo"

Cuneo. Piena collaborazione al fine di tradurre la decisione della Regione Piemonte – finalizzata a stanziare diversi milioni di euro per il rilancio di voli nazionali e internazionali di maggiore interesse turistico e commerciale da Levaldigi e Caselle – in azioni progettuali concrete di maggiori e soprattutto continuativi collegamenti fra Piemonte, Granda, Albania e Balcani del Sud. A partire da quelle linee – come la Cuneo Levaldigi-Tirana – che, stando ai dati resi noti dallo stesso Scalo aeroportuale cuneese, nei mesi estivi ha trasportato oltre 3000 passeggeri su base mensile ma ora è di nuovo purtroppo sospesa.

“Le linee ferroviarie ad alta velocità sono importanti per il Piemonte, ma collegamenti garantiti da treni più veloci devono fare il paio con aeroporti in grado di operare al 100% delle proprie potenzialità strutturali per favorire l’export piemontese diretto verso quei mercati espansivi come i Balcani del Sud, dove naturalmente i treni non possono arrivare, e d’altra parte i flussi turistici in arrivo”.

Proseguono le strategie del Gruppo Caesar che – in sinergia con la Confederazione PMI Italia, con la nuova Presidenza della Camera di commercio italo albanese e con l’Istituto diplomatico internazionale – sta già lavorando per cogliere l’occasione del pacchetto fiscale destinato a entrare in vigore dal prossimo primo gennaio nel Paese delle Aquile. E per favorire fin da subito le migliori condizioni al fine di renderlo applicabile a beneficio delle piccole e medie imprese interessate a piani di investimento e di espansione in Albania.

In gennaio si sta lavorando a una riedizione, in Cuneo, dell’incontro dedicato ai Balcani questi (s)conosciuti, dopo il successo in Cna del 2017. In uno con il già annunciato premio per il quale sono stati designati, per la prima edizione 2019, il Banchiere europeo e mondiale Beppe Ghisolfi – di cui è stato adottato il Manuale e il Lessico per la gestione finanziaria delle start up italiane all’estero – al Presidente della Cciaa cuneese Ferruccio Dardanello e al Vicepresidente di Confindustria Cuneo Amilcare Merlo.

Mentre con non poca fatica l’Italia sta cercando di dotarsi di una legislazione in grado di introdurre nel nostro ordinamento una tassazione secca, o flat tax, a partire da una sperimentazione sulle PMI con fatturato annuo più basso, in Albania questa misura fiscale non solo è realtà già da tempo ma, assieme alla conferma della no tax area per le piccole e micro imprese e della tassazione secca al 5% per le cosiddette software houses, la novità allo studio prevede una sorta di ritorno alla situazione anteriore al 2013 con l’abbassamento dal 15 all’8% dell’aliquota massima in vigore sui profitti realizzati dalle società che programmino un rafforzamento produttivo e occupazionale dei propri livelli di attività in Albania.
“Si tratta – commenta il dottor Cesare Labianca – di una innovazione che i nostri uffici stanno studiando con l’obiettivo di renderla conoscibile al massimo al mondo imprenditoriale Italiano sia già presente in Albania, sia orientato a valutare qui una propria presenza fisica per produrre e/o commercializzare. L’orientamento del Governo albanese è a favorire l’attrazione di capitali, allo stesso tempo contrastandone la fuga, e questo è assolutamente condiviso”.
Prosegue il fondatore e amministratore del Gruppo Caesar: “In parallelo, stiamo valutando le positive ricadute che si potranno creare dalla nuova legge in tema di Investitori Strategici, vale a dire gli Imprenditori che, scegliendo un settore di investimento fra quelli elencati come prioritari dal Consiglio dei Ministri e dal Ministero dello Sviluppo economico di Albania, potranno godere di agevolazioni e semplificazioni non solo nella fase iniziale o di start up, ma anche in quella successiva di follow up, cioé di prosecuzione dell’attività anche dopo il primo o secondo anno. A differenza che in Italia, si tratta di un sistema di aiuti permanenti e premiali per coloro che puntano sul Paese delle Aquile per aumentare i livelli di produzione e di posti di lavoro in settori come infrastrutture, energia, agroindustria e turismo, tutti ambiti in cui, assieme alla meccanica di precisione e all’ambiente, l’Italia fa scuola nel Mondo”.
Il rafforzamento delle collaborazioni istituzionali binazionali operanti in Albania, sia con le autorità diplomatiche dello Stato Italiano sia con il Governo di Tirana – come in occasione della settimana della Cucina made in Italy in Albania – rimane un punto destinato al rafforzamento nel nuovo anno.

La Fondazione Caesar, che per le attività di start up gestisce anche le preliminari fasi di accompagnamento del progetto di impresa e di investimento presso le Banche albanesi – e di monetizzazione delle garanzie reali valorizzando gli assetti patimoniali già esistenti – è attiva al secondo piano delle Twin Towers sul Bulevard principale della Capitale Tirana.