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Botti e animali domestici: ecco il vademecum su come tranquillizzare cani e gatti

Ogni anno nel mondo, a causa dei petardi, muoiono almeno 25mila animali

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Cuneo.  Come ogni anno, il 31 dicembre, torna il problema dei botti che spaventano gli animali domestici. Secondo quanto riporta la rivista scientifica Focus, sarebbero almeno 25mila gli animali (in tutto il mondo), che rimangono vittime dirette o indirette dei petardi esplosi.

I botti, rappresentano un motivo di forte stress per tutti gli animali, al punto da poter essere addirittura causa di infarti. O meglio, soffrono quando il fragore dei petardi, dei fuochi d’artificio e dei botti li spaventano e li portano a perdere l’orientamento: smarrimento, paura e ansia portano gli animali a reazioni senza senso che possono provocare incidenti come lo smarrimento e l’investimento.

 

Gli animali dostici più sensibili? I cani. Capodanno è probabilmente la festa meno amata dal migliore amico dell’uomo. I cani, infatti, stando a quanto riportato dalla famosa rivista scientifica, svilupperebbero una vera e propria fobia specifica nei confronti dei rumori.

“I cani rispondono spesso in modo esagerato al rumore, spesso cercando di fuggire o con comportamenti ansiosi (come urinare in giro, vocalizzare, ansimare, tremare e tentare di nascondersi, ecc.). In casi estremi, mostrano una sintomatologia simile a un vero e proprio attacco di panico”.

Cani e gatti hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per fuggire, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella dei passanti.

Ecco alcuni consigli pratici:

  • Non lasciare che i cani affrontino in solitudine le loro paure e togliere di torno tutti gli oggetti che potrebbero provocare ferite nel caso ci finissero contro;
  • Evitare di lasciarli all’aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo è la fuga;
  • Non tenerli legati alla catena perché potrebbero strangolarsi;
  • Non lasciarli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto;
  • Dotarli di tutti gli elementi identificativi possibili;
  • Se si nascondono in un luogo della casa, bisogna lasciarli lì, considerano sicuro il loro rifugio;
  • Ignorarli il più possibile finché manifesta lo stato di agitazione. Rassicurare e tranquillizzare il cane in queste circostanze equivale infatti a premiarlo proprio nel momento in cui è estremamente agitato.
  • Cercare di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o tv;
  • Prestare attenzione anche agli animali eventualmente in gabbia: non tenerli sui balconi;
  • Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgersi con anticipo al veterinario;
  • Nel caso dei gatti , non bisogna guardarli negli occhi, poiché potrebbero diventare aggressivi.

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