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“Si è rovesciato il mondo. E poi?”: Romano Prodi a Serralunga d’Alba

Come si può interpretare una realtà nella quale il leader del comunismo mondiale è per il mercato aperto, mentre un leader del capitalismo globale come il Presidente Trump è per una politica di chiusura nazionale?

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Serralunga d’Alba. Alla Fondazione E. di Mirafiore proseguono gli incontri del Laboratorio di Resistenza permanente.

Venerdì 23 novembre, alle ore 19, sarà ospite il presidente Romano Prodi con una lezione intitolata: “Si è rovesciato il mondo. E poi?”  attraverso la quale ci aiuterà a capire e ad orientarci meglio nella confusione mondiale contemporanea.

Come si può interpretare una realtà nella quale il leader del comunismo mondiale è per il mercato aperto, mentre un leader del capitalismo globale come il Presidente Trump è per una politica di chiusura nazionale? Questa la domanda dalla quale si partirà, per capire anche che cosa,  questo schiaccianoci, può fare l’Europa.

Romano Prodi, noto politico, economista e professore, mostrerà come orientarci nella confusione mondiale in cui ci ritroviamo e a comprendere meglio le dinamiche di una realtà che sembra essersi capovolta.

Il prof Romano Prodi è un uomo simbolo della politica italiana negli anni a cavallo tra la fine del ‘900 e l’inizio del 2000, anche se la sua formazione non è quella di un politico, ma in primis quella di uno studioso.
Ottavo di nove figli, si è laureato con lode in giurisprudenza all’Università cattolica di Milano, specializzandosi in seguito in economia. Ha insegnato all’Università di Bologna, di Trento ed è stato visiting professor a Harvard.
I temi delle sue ricerche hanno riguardato principalmente lo sviluppo delle piccole e medie imprese, dei distretti industriali e la politica contro i monopoli. In un secondo momento si è anche interessato delle relazioni fra Stato e Mercato e della dinamica dei diversi modelli di capitalismo.
Dal novembre 1982 all’ottobre 1989, è stato presidente dell’Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI), a quel tempo la maggiore holding italiana. Sotto la sua presidenza, l’Istituto ha attraversato una fase di profondo risanamento, impostando anche il processo di trasformazione e preparando le imprese alla privatizzazione. 
Per tutti, però, è stato soprattutto il fondatore dell’Ulivo il 13 febbraio 1995, epoca che vide l’ascesa berlusconiana e una polarizzazione della politica. Nel giro di un anno l’Ulivo sarà il nome di un’alleanza fra il centro e la sinistra, un dialogo tra cattolici e laici, uniti nel nome di Prodi e alternativi alle destre. Ottiene subito l’adesione alla sua candidatura di Segni, quindi del Partito Democratico della Sinistra guidato da D’Alema, dei Verdi e del Partito Popolare Italiano (ex DC) di Gerardo Bianco.
Questa coalizione nuova, inimmaginabile fino ad allora (ex comunisti e ex democristiani coalizzati insieme) vinse le elezioni e Prodi divenne Presidente del Consiglio nel 1996, ma nel ’98 il governo cadde per la defezione di Rifondazione Comunista che non votò la fiducia.
La crisi di governo si risolse con la successione a Massimo D’Alema che mantenne una continuità di scelte politiche, con diversi ministri confermati nel proprio ruolo. L’esclusione di Romano Prodi, però, fu un momento di crisi per il progetto dell’Ulivo, Per rilanciarlo, nel febbraio 1999, fonda i Democratici, un movimento politico finalizzato alla costruzione di un unico partito più strutturato. 
Nel marzo del 1999 Romano Prodi viene nominato Presidente della Commissione Europea . Nei cinque anni della sua presidenza, si realizzano alcune scelte storiche dell’Unione Europea come l’introduzione dell’Euro e l’allargamento dell’Unione a 25 Paesi .
Torna alla politica italiana e al centro sinistra nel 2005, diventando nuovamente Presidente del consiglio nel 2006 fino al maggio 2008.
I suoi governi, che hanno saputo accendere tante speranze nell’era berlusconiana, hanno sempre avuto vita breve.
Dal 12 settembre 2008 al 31 gennaio 2014 ha presieduto il Gruppo di lavoro ONU-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa.
Dal febbraio 2009 è Professor at-large alla Brown University (USA).
Dal 2010 è Professore alla CEIBS (China Europe International Business School) in Shanghai.
Dal 2017 è membro dell’Academy of Arts and Sciences (Cambridge, Massachusetts, USA)
La sua ultima apparizione nella politica italiana? È stato il candidato ufficiale del Partito Democratico alla Presidenza della Repubblica Italiana nel 2013, ma alla quarta votazione 101 delegati democratici fanno mancare il loro voto. È la goccia che fa traboccare il vaso: Prodi rinuncia a rinnovare la tessera del partito democratico e quindi a far parte della direzione nazionale.

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