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Moria dei kiwi: Taricco chiede a ministro Centinaio interventi straordinari per il Piemonte

Il senatore Mino Taricco di concerto con D’Arienzo e colleghi Pittella, Cucca e Messina, hanno interrogato il Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo per chiedere interventi straordinari nelle aree agricole colpite dal grave fenomeno

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Cuneo. È stata presentata in Senato l’interrogazione sulla diffusione della “moria del kiwi”, fenomeno oggetto di notevole attenzione e preoccupazione da parte di frutticoltori, delle loro associazioni e delle Istituzioni.

Tale patologia, riscontrata alcuni anni fa inizialmente in Veneto e in seguito in Piemonte, comporta l’apoplessia delle piante di actinidia, il collasso e la successiva perdita di foglie e di frutti fino ad arrivare, in breve tempo, alla morte della pianta stessa, causando danni per decine di milioni di euro già registrati fino ad ora.

Dichiara il Senatore Taricco: “il danno economico/ambientale legato alla moria è molto alto, con un calo di produzione stimabile in circa 18mila tonnellate di Kiwi nel solo nostro territorio piemontese e di circa 20 milioni di euro l’anno, con il fondato rischio di una crescita del danno su questa coltura già colpita dalla PSA e ora anche a rischio a causa della forte diffusione della cimice asiatica.

L’Italia risulta, dopo la Cina, il secondo produttore mondiale con quasi 450 mila tonnellate di produzione media negli ultimi anni con una produzione, prevista quest’anno, di quasi 440 mila tonnellate con una grande valenza economica ma anche importantissima in un quadro di differenziazione produttiva e nella distribuzione temporale del lavoro e della logistica connessa. Per questo l’espianto di oltre 400 ettari nella sola nostra Regione – il Piemonte – e la previsione di ulteriori ettari, a causa della diffusione di tale fenomeno, è un dato che crea allarme e fortissima preoccupazione nel settore”.

Questa forte preoccupazione per l’impatto economico e sociale per la “moria del kiwi” richiede risposte sia sul piano economico sia su quello tecnico/amministrativo per non lasciare sole le aziende nell’affrontare tale patologia del quale ancora poco si conosce e le cui ricerche in Università, centri di ricerca o di tecnici ed esperti rimangono ancora in una fase sperimentale senza prove e valutazioni di tipo ambientale, fitosanitario ed agronomico al momento risolutive.

Conclude il Senatore Taricco: “Abbiamo voluto proprio per questo interrogare il Ministro Centinaio per valutare le condizioni per un eventuale riconoscimento dello stato di calamità naturale o di emergenza o comunque di interventi straordinari in Piemonte, considerando sia l’ampia diffusione del problema e le sue implicazioni sul settore.

Il mutare del contesto climatico con il ripetersi di eventi meteorologici quali piovosità eccessiva, assenza di inverni rigidi e altre condizioni particolari, unito all’accrescersi, causa globalizzazione, di nuovi parassiti o patologie vegetali provenienti da altre aree del mondo, oltre a richiedere ulteriori e nuovi interventi economico-normativi – quali linee guida, censimento delle superfici colpite, e richiede nuove attività di ricerca con il coinvolgimento di ISPRA e delle ARPA regionali anche per valutare e cogliere eventuali elementi che impattino sull’ambiente e capire come intervenire, e quindi risorse per poterlo fare, ed in aggiunta aiuti economici certi e straordinari – da porre in essere a sostegno delle aziende colpite dal problema, e a sostegno di ricerca e sperimentazione finalizzate alla definizione di nuove e più efficaci tecniche di lotta e colturali, considerando che la produzione di kiwi nei nostri territori è fondamentale, come detto, per l’equilibrio economico ed ambientale di tutta la frutticoltura italiana, oltre che di stagionalità e di distribuzione del lavoro”.

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