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Laura Boldrini a Saluzzo ricorda Salvatore Morelli: “Pregiudizi sulle donne ancora troppo diffusi”

L'ex presidente della Camera nel comune del Marchesato per la cerimonia d’intitolazione della sala comunale di palazzo Italia al deputato del regno d’Italia e tra i padri fondatori del movimento femminista italiano.

Saluzzo. Nella giornata di ieri si è svolta la cerimonia d’intitolazione della sala comunale di palazzo Italia a Salvatore Morelli, “deputato delle Donne”. Sono intervenute alla manifestazione anche la professoressa Maria Grazia Colombari e l’onorevole Laura Boldrini, che hanno commemorato l’evento insieme alle autorità locali.

La professoressa Maria Grazia Colombari, saluzzese e esperta conoscitrice del pensiero di Salvatore Morelli, ha brevemente spiegato come uno dei padri fondatori del movimento femminista italiano, sia stato un anticipatore dei tempi, deputato e difensore della questione femminile all’interno dei circoli politici dell’epoca, un personaggio a dir poco contro corrente nella società italiana dell’epoca, fortemente maschilista. Le donne italiane devono molto alla figura di Morelli, perché “ha aperto nuove vie nella lotta per l’emancipazione femminile, adottando già allora soluzioni innovative, che sarebbero diventati principi cardine del moderno diritto umanitario del secondo dopoguerra.”

Così l’onorevole Laura Boldrini, che ha riscoperto la figura di Morelli nel corso dell’esercizio delle sue funzioni di Presidente della Camera dei Deputati nella passata legislatura: “antesignano visionario, Morelli è stata una delle figure meno riconosciute dalla storia e dalla società italiana. Auspico che egli possa essere un esempio e un punto di riferimento per le giovani generazioni, in una società dove le donne sono costantemente sotto attacco, soprattutto se occupano posizioni di vertice. La scoperta del personaggio di Morelli è stata fondamentale anche per la continuazione delle mie battaglie politiche in ragione di una maggior visibilità e di un maggior riconoscimento del ruolo delle donne nella nostra società.  E’ passato molto tempo dall’epoca di Morelli, ma rimangono pregiudizi contro le donne e i loro diritti ad una vita migliore, ad una retribuzione migliore e alla protezione contro le violenze subite da coloro che dovrebbero amarle. Sono passati più di centocinquanta anni dalle idee rivoluzionarie diffuse da questo grande pensatore sul ruolo e sull’importanza delle donne nella società, ma la misoginia è ancora un fenomeno troppo diffuso. Nel mese contro la violenza sulle donne, rivolgo un accorato appello a tutti gli uomini e a tutte le donne e ai responsabili istituzionali, locali e nazionali, affinché cittadini e cittadine lavorino insieme per rafforzare un diritto fondamentale, come quello alle pari opportunità, in tutti i contesti della nostra vita sociale.”