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La “tela” di Fossano per l’omaggio ad Arrigo Boito

Venerdì 23 al Castello degli Acaja conferenza pubblica promossa da Anna Mantini per ricordare il grande Compositore a 100 anni dalla scomparsa

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Fossano. La tradizione storico musicale fossanese è inseparabile dal nome di Arrigo Boito, da oramai un secolo. Era infatti il 1921 quando il Senatore Albertini – esecutore testamentario del celeberrimo Compositore scomparso 3 anni prima – autorizzò la Società filarmonica e Scuola di musica fossanese ad assumere tale prestigiosa denominazione.

Per tale ragione, secondo l’avvocato Anna Mantini presidente del Circolo culturale “Il Ragno”, diventa fondamentale “tessere la tela, attraverso una pluralità di iniziative di recupero della Memoria, per consentire a tutta la Cittadinanza e alle nuove generazioni di conoscere e apprezzare il lavoro e le opere di questo straordinario artista autore di drammi musicali da Mefistofele a Nerone coraggiosi per quell’epoca storica e destinati a lasciare un’impronta innovativa per i suoi eredi artistici. Arrigo Boito, collaboratore di Giuseppe Verdi e di Eleonora Duse, fu egli stesso direttore di Scuola musicale e anche Senatore del Regno d’Italia. Valorizzarne la figura, oggi, significa rendere omaggio a un legame secolare con la Città di Fossano da cui sono partite le premesse dello sviluppo della nostra vocazione musicale che attualmente molti benefici sta portando al territorio fossanese e altri ancora potrà darne”.

Quindi, “con il patrocinio della Città e del Comune di Fossano che ringrazio e con l’intervento di qualificati relatori e artisti, abbiamo scelto di organizzare venerdì 23 novembre nella sala Biblioteca del Castello degli Acaja, a partire dalle 21, una conferenza pubblica dedicata ad Arrigo Boito a cento anni dalla sua scomparsa. Interverranno l’operatore culturale Giacomo Bottino e, per lo svolgimento di alcuni passi di opere fondamentali, Elena Forni e Luciano Casasole in veste di lettori. Vogliamo, analogamente a quanto stiamo realizzando per ricordare il contributo della Cartiera Souchon in termini economici e sociali, far sì che pure nel settore musicale resti vivo e vitale un percorso lungo un secolo e alla base degli sviluppi economico-culturali attuali e futuri. Quindi ci rivolgiamo sì agli addetti ai lavori, ma anche alle famiglie e ai giovani che porteranno avanti con ancora più forza questa bellissima eredità artistica”.

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