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Cuneo, su nuovo ospedale, Boselli scrive alle istituzioni: “Troppe infezioni post-operatorie”

Lettera al vetriolo del coordinatore di Laboratorio Democratico

Cuneo. Giancarlo Boselli, coordinatore del “Laboratorio Democratico”, è il firmatario di una lettera inviata al sindaco Borgna ed a tutto il consiglio comunale di Cuneo, al presidente regionale Sergio Chiamparino ed all’assessore regionale alla sanità Saitta sulla questione “nuovo ospedale” cuneese, nella quale l’ex vice-sindaco di Cuneo evidenzia quelle che sono, a suo giudizio, alcune importanti criticità delle due esistenti strutture ospedaliere cuneesi. Si tratta di tematiche in parte già anticipate nell’intervista rilasciata alla nostra testata e pubblicata nella giornata di domenica 25 novembre.

“Con un voto unanime su un ordine del giorno di indirizzo – si legge nella missiva – il Consiglio Comunale ha chiesto l’avvio dell’iter per lo studio di fattibilità per un nuovo ospedale. I cuneesi si aspettavano un’indicazione chiara e precisa. Invece si parla di confronto col territorio, approfondito, condiviso, esteso per arrivare, non si sa quando, ad indicare alla Regione quali potranno essere l’area o le aree su cui far partire lo studio. Fermo restando che il piano regolatore in vigore continua ad indicare come punto d’insediamento il Carle. Laboratorio Democratico sottolinea come l’ospedale Santa Croce, anche se non lo si vuole dire, sia già in condizioni gravi. E’ una struttura superata. Il suo nucleo principale non è antisismico. I suoi sotterranei sono una groviera facilmente penetrabile. Insicura e poco sorvegliata.”

“Le infezioni postoperatorie sono in fortissimo aumento – prosegue Boselli. – Chiamano in causa i livelli di igiene generale o anche delle sale operatorie? Sbaglia chi pensa che questa situazione possa fermarsi nel tempo e possa reggere per dieci anni. Si aggraverà esponenzialmente, precipiterà. A nostro avviso non è realistico ricostruire un nuovo ospedale sui siti di Carle e Santa Croce.

“Pensiamo invece al nuovo ospedale – conclude il coordinatore di LabDem – in zona Piazza D’Armi Montezemolo, quindi sull’altipiano, a poche centinaia di metri dall’attuale Santa Croce, facilmente raggiungibile tramite la est ovest da tutte le aree periferiche. Al posto dell’attuale sito si può immaginare un parco urbano. Al Carle si possono localizzare invece l’area fieristica e culturale e polifunzionale. Speriamo in una vostra disponibilità ad approfondire questa ipotesi che non è solo la nostra ma di molti cittadini e operatori della sanità. Speriamo anche di poterne discutere con voi. Per questo siamo a vostra disposizione e grati per l’attenzione porgiamo distinti saluti.