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A Mondovì la giornata contro la violenza sulle donne

Un modo concreto per esprimere solidarietà a chi si è ritrovata a subire maltrattamenti o atti di brutalità, in ambienti diversi

Mondovì.    Nel pomeriggio di sabato 24 novembre anche a Mondovì, come in molte città italiane, viene celebrata la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, la cui ricorrenza cade il giorno dopo, 25 novembre. E lo farà, con un convengo organizzato dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Mondovì, da “L’Orecchio di Venere” e dal Comune di Mondovì e realizzato grazie al contributo della “Fondazione della Crc” e dei Lions Club “Carrù-Dogliani” e “Mondovì-Monregalese”.

Si terrà, nella sala conferenze “Scimè”, col titolo “Non sei sola: insieme per dire no alla violenza”. Interverranno – moderati dal giornalista Raffaele Sasso, referente della Comunicazione della CRI, del Comitato di Mondovì e del Comitato provinciale – Maria Avagnina, psicologa de “L’Orecchio di Venere”; Ivana Bosio, responsabile del consultorio dell’Asl Cn1; S.lla Giuliana Turco, Ispettrice del Corpo delle Infermiere Volontarie CRI di Mondovì e responsabile de “L’Orecchio di Venere”; il maggiore Ambrosino Tala, comandante la Compagnia Carabinieri di Mondovì e l’avv. Anna Mantini – Referente Regionale per le “Pari Opportunità”.
Porteranno la loro testimonianza, anche le Associazioni che hanno sostenuto l’iniziativa: il Governatore del Distretto Lion 108 Ia3, avv. Ildebrando Gambarelli e le presidenti, Maripina Bianchini della “Fidapa”, Loredana Prieri di “MONDOdìDONNA” e Maria Angela Schellino dello “Inner Whell Club”.
Nel tratto di strada fra il Comune e la Sala “Scimè” verranno esposte le “scarpe rosse”, che tutte le donne potranno portare, in quanto diventate, in tutto il mondo ed anche in Italia, il simbolo contro il femminicidio e la violenza. Un modo concreto per esprimere solidarietà a chi si è ritrovata a subire maltrattamenti o atti di brutalità, in ambienti diversi.

«“L’Orecchio di Venere” – spiega S. lla Giuliana Turco, Ispettrice del Corpo delle Infermiere volontarie della CRI di Mondovì e responsabile dell’Associazione – nacque quattro anni fa sotto l’egida della stessa CRI. Ha sede presso la Croce Rossa di Mondovì e offre accoglienza, ascolto, orientamento e sostegno a tutte le persone (donne, bambini, anziani, uomini) che attraversano un momento di disagio e confusione legati a fenomeni di violenza subita, praticata od assistita e che temano per se e per i loro cari, ascendenti o discendenti, di cadere nel vortice della violenza. Opera in sinergia con i Servizi Sociali e Sanitari, con le Forze dell’Ordine e con le Associazioni di Volontariato. Lo sportello fa parte del Centro antiviolenza provinciale».

Le scarpe rosse “Zapatos Rojos” sono nate come progetto d’arte pubblica dell’artista messicana Elina Chauvet, che nel 2009 espose la sua installazione di 33 scarpe rosse a Ciudad Juárez, la città dove il tasso di femminicidio è così elevato da essere definita “la città che uccide le donne”. E dal Messico si è estesa, al mondo intero.