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Viabilità stradale e ferroviaria in valle Roya: concluso il tavolo intergovernativo Italia-Francia

Affrontate le tematiche che da anni incombono sulle valli Roya e Vermenagna. Sia per il traforo che per la linea Cuneo-Ventimiglia si comincerebbe a vedere la luce in fondo al tunnel

Cuneo. Si è svolto oggi a Parigi la riunione “Gig Alpi del Sud” per fare il punto della situazione su traforo del Tenda e linea ferroviaria della val Roya.

Secondo quanto comunicato dall’assessore ai Trasporti Francesco Balocco, parlando del cantiere al tunnel, l’assemblea ha stabilito che l’opera OA09 o “Muro della vergogna” dovrà essere demolita e ricostruita. L’Anas dovrà rimuovere gli anidriti in territorio francese aspettando però il via libera da parte della prefettura francese alla ditta incaricata alla rimozione. Il subentro del subappaltatore alla Fincosit, cioè la Edilmaco, dovrebbe concludersi, secondo l’auspicio delle parti, entro fine mese.

Per ciò che riguarda i costi, l’assessore ha sottolineato che “Prima del blocco era già in corso una verifica della perizia di variante necessarie per adeguare il progetto a problemi emersi durante i lavori (accessi ad alcune abitazioni lato Francia e crolli in fase realizzativa, modifica parte imbocco italiano della galleria, il monitoraggio delle paratie di imbocco, il crollo del fornello).

Altre modifiche si sono rese necessarie in seguito all’accertamento delle non conformità emerse nella definizione dello stato di consistenza. I maggiori oneri derivanti dalla non conformità dovuti a errori progettuali o di esecuzione imputabili all’impresa (compreso il rifacimento dell’opera OA09, le infiltrazioni e l’OA10, parte delle impermealizzazioni, i fornelli), saranno detratti da quanto dovuto a GLF. La perizia di variante è in corso e potrà essere conclusa nei minori tempi possibili. Le verifiche sono in corso anche sul vecchio tunnel in seguito ai problemi riscontrati la scorsa primavera”.

 

Si direbbe che anche per la Cuneo-Ventimiglia si inizi a vedere la luce in fondo al tunnel, infatti, secondo quanto riportato da Balocco dovrebbero procedere i lavori di installazione del sistema SCMT. L’operazione però dovrà comportare un’interruzione del servizio ferroviario nel corso di due giorni al fine di eseguire i collaudi necessari in territorio francese, tutto questo, entro il mese di marzo.

E’ stata richiesta dalla Regione Piemonte la concessione di riduzione delle limitazioni di velocità per consentire il recupero di 12 minuti dei tempi di percorrenza che invece SNCF subordina al rinnovo della convenzione e alla realizzazione di ulteriori lavori e studi.

Anche per il rinnovo della convenzione sembrerebbe che si stia arrivando ad una conclusione, infatti, “Il 17 settembre in occasione di un incontro si sono fatti significativi passi avanti sulla strada del rinnovo. Resta da definire la questione della ripartizione dei costi di manutenzione della linea. La proposta è quella di imputare all’Italia il 100% della tratta sud, il 75% all’Italia della tratta nord e il 50% della tratta centrale o in alternativa una ripartizione in base al numero delle tracce di ciascun gestore”.

L’ultima tematica, molto dolente, è stata quella dell’ordinanza di limitazione dei carichi pesanti nella RD6204. “Su richiesta della regione Piemonte – conclude l’Assessore – sarà costituito il tavolo istituzionale con i sindaci e il Dipartimento per trovare soluzioni che salvaguardino le esigenze dei territori della valle senza penalizzare eccessivamente l’economia del basso piemonte e della liguria, in forte sofferenza in seguito al provvedimento”.