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“Romanée Conti 1945 da record”: due bottiglie battute per oltre 1 milione di dollari da Sotheby’s a New York

7,3 milioni di dollari raccolti con 100 lotti di grandi vini di Borgogna, con due nuovi record mondiali assoluti

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“1937, 1938 Romanée-Conti e La Tâche, quanti ricordi sono legati a questo periodo e questi grandi nomi! Quanti pasti a casa con i grandi ristoratori: Mr. Point – La Pyramide a Vienne, Mr. Vaudable – Ristorante Maxim’s, …. discutendo tutte le sottili differenze. Quanti ricordi ai piedi della tenuta Romanée-Conti o nelle cantine con Mr. Noblet, quanti ricordi con mio padre Maurice Drouhin, orgoglioso di maturare questi vini, felice di educarmi con vera qualità e consapevolezza del lusso!

Questi vini sono la testimonianza della Borgogna, dei suoi valori fondamentali legati alla storia e alla tradizione: integrità, lavoro, pazienza, qualità, …
Condivido queste bottiglie con rammarico e piacere. Rammarico anche se ne rimangono alcuni per i miei figli e amici ma soprattutto piacere come coloro che acquisteranno queste bottiglie, a parte l’apprezzamento della qualità e il vero lusso che trasmettono, riceveranno una testimonianza della mia famiglia e della Borgogna al suo meglio.”

LA NOTIZIA. 7,3 milioni di dollari raccolti con 100 lotti di grandi vini di Borgogna, con due nuovi record mondiali assoluti, due bottiglie di Romanée Conti Domaine de la Romanée-Conti 1945 aggiudicate per oltre 1 milione di dollari (una a 558.000 dollari, e una a 496.000): le rare bottiglie provenienti dalla “Personal Cellar of Robert Drouhin”, patriarca della famiglia che guida la Maison Joseph Drouhin, uno dei nomi più prestigiosi del mondo del vino.

IL PENSIERO. Poco tempo fa avevamo parlato del valore che il vino poteva e doveva avere, ma senza accennare ad Aste di questo livello. Potranno sembrare cifre folli, assurde e insensate; ma per appassionati come me anche solo il parlarne è un onore.Non voglio e né sarei in grado di convincervi sul giusto valore, perché non è compito mio. Non siamo di fronte a una vendita ma di fronte alla storia.

CONCLUSIONE. Leggendo tratti della Filosofia della storia e la sua crisi tra ‘800 e ‘900, si passa dalla razionalità intrinseca di tipo finalistico, cioè la storia ha un fine, ha una meta, non procede a caso ma procede verso il fine che deve essere realizzato cioè viene data una lettura dello sviluppo storico come progresso e come avvicinamento al fine ultimo della storia.
Secondo il filosofo Nietzsche al contrario, non c’è nessuna razionalità oggettiva, nessuna finalità oggettiva e nessuna necessità oggettiva, ma la storia è solo uno strumento di cui ci serviamo per realizzare I nostri scopi nella vita. Fluida. Credo siano proprio queste riflessioni di Nietzsche a spiegare il valore “Momentaneo” di queste bottiglie, in attesa del prossimo appuntamento con la storia…

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