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Resta alta la competitività delle aziende cuneesi, nonostante l’aumento della sfiducia

Pur non essendoci variazioni significative nelle prospettive di crescita delle nostre imprese, è importante non abbassare la guardia di fronte a nuovi problemi economici

Cuneo. Oggi, la sezione provinciale di Confindustria ha reso note le proprie previsioni per lo sviluppo economico della provincia di Cuneo nel quarto trimestre del 2018.  Le analisi sono state effettuate su un campione di circa trecento aziende cuneesi e hanno compreso diversi ambiti produttivi, da quello dell’industria a quello dei servizi.

“Se partiamo dai dati, non vi sono grandissime novità rispetto a quanto registrato dalla nostra associazione di categoria nello scorso trimestre; – afferma Mauro Gola, presidente provinciale di Confindustria – tranne, in particolare, quella relativa al vistoso calo nell’export (che da +9% si riduce ad un -1.2%). E’ diminuita anche la redditività delle nostre aziende, mentre vi è stato un aumento nel ricorso alla cassa integrazione (+4%). Trattasi comunque di problemi fisiologici, che non vanno ad intaccare la competitività del nostro settore industriale e dei nostri servizi, che resta molto alta nel panorama piemontese e italiano. Restano infatti molto positivi i livelli  della produzione, degli ordini e dell’occupazione, anche se in leggero calo. Il risultato negativo, registrato dall’export cuneese, è dovuto principalmente alla guerra doganale tra Cina e U.S.A. e al conseguente indebolimento delle esportazioni europee”.

I dati, illustrati da Mauro Gola, sono stati confermati anche da Giuliana Cirio, direttore di Confindustria, secondo cui  “le aspettative su produzione, ordini e occupazioni si sono effettivamente dimostrate differenti dalla situazione economica reale. Il clima di sfiducia rischia di rendere inoperosi gli investimenti e le assunzioni di personale, che invece erano nell’aria. Resta invece elevato il tasso di utilizzo degli impianti (+75%)”.

Elena Angaramo, responsabile del Centro Studi di Confindustria Cuneo, afferma che “a livello settoriale, le industrie trainanti restano quelle alimentari, quelle metalmeccaniche, quelle chimiche e quelle della gomma plastica. Resta in grande difficoltà l’edilizia, dopo il fuoco di paglia registrato nel III trimestre, mentre più caute, rispetto alla scorsa volta, sono le attese delle imprese del comparto utilities. Restano alte, infine, le prospettive di profitto nel comparto dei servizi.”

Conclude Mauro Gola: “in questi giorni, in cui si stanno scrivendo le future regole economico – finanziarie del Paese, è molto importante per associazioni come la nostra far sentire la propria voce anche presso i rappresentanti del governo. Soltanto attraverso il serio confronto con le istituzioni, infatti, è possibile evitare scelte azzardate e invece optare per quelle politiche costruttive, che possono far crescere anche il nostro territorio.”