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Mostra Vivre d’Hazard: sconto per chi arriva con cravatta rossa

Nel corso dell’esposizione verranno organizzati conferenze, incontri  con critici e artisti, laboratori per famiglie e ragazzi che contribuiranno a fare della mostra un evento centrale della vita culturale della città

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Saluzzo.  Il 5, 6 e 7 ottobre chi si presenta alla mostra “Vivre d’Hazard” di Piero Bolla, allestita a La Castiglia di Saluzzo, con una cravatta rossa avrà diritto ad una riduzione del 50% sul prezzo del biglietto. La simpatica iniziativa è dedicata all’opera “Uomo con cravatta” ed è parte di una serie di eventi collaterali pensati per coinvolgere i visitatori e omaggiare, di volta in volta, una delle opere di Piero Bolla.

Di seguito tutti i dettagli della mostra:

LA CASTIGLIA – Salita al Castello, Saluzzo

VIVRE D’HAZARD
Piero Bolla

8 settembre | 4 novembre 2018

“Bolla è un giovane che vive nell’isolamento di una piccola società di una piccola città di provincia, rintracciando però per suo conto i fermenti di cultura che esistono persino sul piano artigiano nelle sue tradizioni”. Così scriveva nel 1968 Luigi Carluccio e da qui ha inizio il nostro viaggio attraverso l’opera dell’artista saluzzese Piero Bolla.

La Città di Saluzzo intende celebrare l’opera di uno dei maggiori artisti della sua storia con una personale nei locali de La Castiglia, il Museo che l’antica Capitale del Marchesato ha dedicato al “contemporaneo”.

Dall’8 settembre al 4 novembre 2018 sarà allestito un percorso tra la vita e l’opera di Piero Bolla, ripercorrendo l’attività dell’artista dagli anni dell’Accademia Albertina fino ai giorni nostri. 1000 metri quadrati di esposizione, 50 opere tra quadri e sculture delle varie epoche della lunga carriera dell’artista – dai disegni del viaggio in Grecia, fino ai quadri trasparenti, alle sculture di plastica, alla Biennale di Venezia, alle sculture di carta e all’ultima produzione dei giorni nostri, proiezioni sulla sua attività.

Piero Bolla è la materia dei suoi quadri, delle sue sculture, delle sue installazioni. Una materia che produce forza, fino al senso dell’esistenza, all’ironia con cui egli sfida la vita. Possiede nella sua figura alta, nel suo passo lungo, nelle sue mani grosse e ossute, il vigore pronto alla sfida a scalare il mondo, disposto come l’occhio e la penna di Fenoglio quando guardava la collina, o descriveva le campane della chiesa “quel giorno che suonarono in modo che sembrò che sulla città piovessero scheggioni di bronzo”.

Achille Bonito Oliva di lui ha scritto che «opera su un ventaglio di stili, sempre sostenuto da una perizia tecnica e da un’idea dell’arte che cerca dentro di sé i motivi della propria esistenza. Tali motivi consistono nel piacere di una pittura finalmente sottratta alla tirannia della novità e anzi affidata alla capacità di utilizzare diverse “maniere” per arrivare all’immagine.

Nel corso dell’esposizione verranno organizzati conferenze, incontri  con critici e artisti, laboratori per famiglie e ragazzi che contribuiranno a fare della mostra un evento centrale della vita culturale della città.

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