Inaugurata a Savigliano la Casa Azzurra

19 ottobre 2018 | 17:51
Share0
Inaugurata a Savigliano la Casa Azzurra

L’immobile trasformato in un centro di riabilitazione psichiatrica sarà gestito dalla Diapsi, che opera in collaborazione con l’Asl

Savigliano. “L’impossibile si può fare”.Renzo Lanfranco, presidente Diapsi Savigliano è comprensibilmente molto soddisfatto per aver concluso, con la collaborazione dell’Asl CN1 e del Comune, un’operazione qualificante e significativa per il servizio che svolge l’associazione nei confronti dei pazienti psichiatrici. La “Casa Azzurra” di via Cavallotta 5 a Savigliano, confiscata dalla Guardia di Finanza ai nomadi, dopo un iter molto lungo e complesso è stata concessa dal Comune in comodato gratuito all’associazione. “Sin dal 1995 – spiega Lanfranco – la Diapsi si apre al territorio e, dopo aver abitato i locali delle ex Orfane e quelli in corso Roma, sostiene l’operazione “Casa Azzurra”, anche con uno sforzo economico proprio e il contributo delle Fondazioni delle Casse di risparmio di Savigliano, Fossano e Saluzzo (Cuneo finanzia invece per 3 anni il progetto giovani, ndr)”.

All’inaugurazione, venerdi 19 ottobre, c’è anche il direttore generale dell’Asl CN1, Salvatore Brugaletta: “Qui i cittadini fragili, soprattutto tanti giovani, troveranno una collocazione ideale per il percorso di recupero e reinserimento sociale. Siamo di fronte a un esempio di condivisione del Sociale con la Sanità”.
Il sindaco Giulio Ambroggio (ci sono anche l’ex Cussa e la vice sindaco Frossasco) sottolinea l’aspetto solidaristico di Savigliano, “una città viva, che non lascia nessuno per strada. Oggi sono qui a inaugurare una struttura, ma tutta l’operazione è stata portata avanti da coloro che mi hanno preceduto e per questo li ringrazio”.

Il 2018 coincide anche con i 40 anni della legge Basaglia, che ha decretato la chiusura dei manicomi: “Inaugurare questa struttura – dice l’onorevole Chiara Gribaudocredo sia il miglior modo di festeggiare i primi 40 anni di una normativa che ha cambiato radicalmente l’approccio con i pazienti psichiatrici”. Di “luogo di inclusione e accoglienza, punta avanzata di una politica regionale che si è impegnata nella revisione della territorialità psichiatrica”, parla il consigliere regionale Paolo Allemano. Il direttore sanitario della CN1, Giuseppe Noto richiama l’attenzione sul tema della territorialità, invitando la politica a impegnarsi sempre di più in questa direzione.

Presenti molti medici e operatori del dipartimento di Salute Mentale. Il direttore Francesco Risso: “Il nostro è un dipartimento a gestione diretta, prestiamo particolare attenzione ai giovani, sempre più spesso colpiti da problemi di salute mentale”.
Ci sono il direttore della Psichiatria dell’area Nord, Carlo Milordini e la dirigente Laila Melli, che rappresenta un po’ l’anima, per l’Asl, di questo progetto.