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Confartigianato Cuneo, “Bene le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente, ma ora risposte certe e tempi rapidi per il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti”

Luca Crosetto commenta come il Sistri si sia sostanzialmente dimostrato un fallimento

Cuneo. “Le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa confermano quanto abbiamo sempre affermato: il Sistri va totalmente ripensato. Ora ci auguriamo che si provveda velocemente ad avviare un nuovo sistema, realmente rispondente alle esigenze delle piccole e medie imprese”.

Così Luca Crosetto, presidente territoriale di Confartigianato Cuneo, commenta una recente intervista del Ministro Costa, il quale ha “ammesso” come il Sistri – Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – si sia sostanzialmente dimostrato un fallimento, sia per lo Stato, che di fatto non ha tratto benefici tangibili attraverso l’attuale modo di rilevazione della movimentazione dei rifiuti speciali, sia per le aziende, che hanno subito pesanti aggravi burocratici ed economici.

“Confidiamo – prosegue Crosettoche dopo anni di “tira e molla” si raggiunga finalmente un sistema funzionale e semplice, che giustamente faccia rispettare le norme e persegua la tutela dell’ambiente, ma che sia anche compatibile con le realtà aziendali delle piccole e medie imprese. Valuteremo e vigileremo sull’efficacia del nuovo sistema, auspicando in una reale semplificazione per le aziende”.

“Ora – aggiunge Domenico Massimino, vicepresidente nazionale di Confartigianato Imprese – chiediamo al Ministero risposte certe e tempi rapidi. In questi ultimi anni gli imprenditori sono stati in balia di un sistema che non ha mai funzionato. Il Sistri va definitivamente superato e sostituito con un sistema di tracciabilità dei rifiuti realmente utile per difendere l’ambiente, semplice per le imprese, basato su criteri di trasparenza, efficienza, economicità. Fondamentale prevedere immediatamente una proroga della sospensione dell’attuale sistema, senza la quale il Sistri entrerebbe in funzione dal prossimo gennaio 2019, e lavorare alacremente alla nuova soluzione”.