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Coldiretti Cuneo a Regione: “Serve intervento per insediamento giovani in agricoltura”

I giovani preferiscono l’agricoltura: +30% di aziende under 40 in Piemonte

Cuneo. Mentre sale la disoccupazione giovanile, in Italia cresce del 5% il numero di imprese condotte da under 35 che vedono nell’agricoltura Made in Italy nuovi spazi e interessanti prospettive future.

Il nostro Paese si colloca così al vertice in Europa per numero di giovani che hanno investito nel lavoro in campagna. È questo il quadro che emerge dall’analisi Coldiretti del primo semestre 2018, presentata oggi al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio.

Sono 55.000 le imprese agricole italiane condotte da under 35, il 70% delle quali opera in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, passando per le attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere, la cura del paesaggio, la produzione di energie rinnovabili.

Senza dimenticare l’impegno a difesa della biodiversità, con il 25% degli agricoltori under 40 che hanno salvato 311 prodotti e razze animali dal rischio di estinzione grazie ai “Sigilli” Campagna Amica, 7 dei quali cuneesi.

I dati nazionali trovano conferma a casa nostra, dove sempre più spesso i giovani decidono di proseguire l’attività agricola di famiglia o di aprirne una nuova, tanto che le aziende under 40, rispetto allo scorso anno, sono aumentate in Piemonte del 30%.

“Oggi sentiamo spesso parlare di Millennial farmers, con riferimento agli under 35 che, tra insoddisfazione generazionale, mancanza di opportunità lavorative e precarizzazione crescente, scelgono l’agricoltura come stimolo e via d’uscita in un contesto socio-economico critico – spiegano Bruno Rivarossa e Tino Arosio di Coldiretti Cuneo -. Il nostro è un settore attrattivo che, soprattutto negli ultimi anni, ha saputo offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, destinate ad aumentare nel tempo”.

“Al fine di sostenere l’insediamento dei giovani – proseguono Rivarossa e Arosio – sono fondamentali le risorse provenienti dal PSR: per questo motivo abbiamo chiesto all’Assessore regionale Ferrero di aprire, entro fine anno, un nuovo bando relativo alla misura 6.1.1 sull’insediamento. I giovani, oltre a rappresentare il futuro dell’agricoltura, sono portatori di idee e nuove progettualità che possono giovare all’economia dell’intero territorio”.